Un circuito che riunisce 15 enti locali (quattro Province: Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia, Salerno. Sei Comuni: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant'Angelo, Noto, Barumini. Due Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna; due Città Metropolitane: Bari e Palermo) con patrimoni universali ma soprattutto con un progetto ambizioso che promuoverà luoghi e culture del Mezzogiorno. La Rete dei Siti Unesco che coinvolge i luoghi più suggestivi e qualificati del Sud è stato presentata ieri a Matera, la cui Provincia è ente capofila, e renderà competitiva una risorsa spesso conosciuta solo dagli addetti ai lavori. «E' come se avessimo 14 Ronaldo, ma non giocassimo la partita», ha detto il Presidente della Provincia di Salerno e presidente dell'associazione Province Unesco Sud Italia, Giuseppe Canfora.«Solo cercando di unire i nostri siti, si potrà progettare il futuro - aggiunge Francesco De Giacomo,omologo della città dei Sassi il nostro patrimonio rimarrà per sempre e per questo merita di essere valorizzato in un contesto complessivo e condiviso». Per Francesca Pietroforte, consigliera della Città Metropolitana di Bari: «La cultura non è un'ancella del turismo e il Sud deve essere bandiera di avanguardia». Ha aggiunto l'assessore al Patrimonio Unesco del Comune di Matera, Paola D'Antonio: «Il Meridione assurge a territorio strategicamente importante negli scenari socio politici mondiali». Al centro delle attività, il Festival itinerante UNESCOfestivalexperience che parte il 21 luglio alle 18 nei Trulli di Alberobello con l'evento «Aspettando il tramonto», preceduto da visite guidate e immagini da condividere sul sito ufficiale dell'evento patrimoniodelsud. Alle 19 al Castello di Monte S. Angelo il convegno «I Presidi Unesco: quali fattori di sviluppo turistico e culturale» e alle 21 lo spettacolo «Le quattro apparizioni dell'Arcangelo Michele». Domenica 22 luglio alle 21, nel Cortile interno di Castel del Monte, ad Andria, il concerto «Cantate e sunate», con suoni e ritmi popolari. Cristian Brucale presenta il progetto «Vienteterr» con la partecipazione dell'artista senegalese Laye Ba e sette musicisti.