Ci sono voluti quindici anni di attesa, cadenzati da uno sfibrante stop and go , tra ritardi, burocrazie e mancanza di fondi, ma finalmente è fatta: oggi è un giorno storico per Positano, apre al pubblico la Villa Romana, uno dei più significativi spazi archeologici ipogei di età romana rinvenuti negli ultimi anni in Italia. Posizionata al di sotto della chiesa di Santa Maria dell'Assunta, nel suggestivo gioco di stratificazioni che contende al sovrastante convento benedettino, fu costruita alla fine del I secolo a.C. dall'élite romana che aveva scelto le coste del Golfo di Napoli, della Penisola sorrentina e della Costiera amalfitana per edificarvi lussuose residenze in cui trascorrere l'otium tra giardini e ricchi ambienti affrescati con spettacolari vedute sul paesaggio costiero. Le campagne di scavo della Sovrintendenza Abap di Salerno hanno portato alla luce opere di grande valore come una serie di medaglioni contenenti ritratti e scene mitologiche, tra cui la raffigurazione del centauro Chirone che impartisce lezioni di musica al giovane Achille; quadretti con nature morte e un paesaggio marino, con una baia attorniata da edifici porticati e da scogli. Probabilmente appartenuta al liberto dell'imperatore Claudio, Posides, da cui forse proviene il toponimo di Positano, la Villa Romana fu sepolta da una colata di fango e cenere ai tempi dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Da oggi (inaugurazione alle 18) e fino al 31 luglio visite gratuite riservate ai residenti di Positano. Dal primo agosto, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 21, la Villa Romana potrà invece essere visitata anche dai turisti. Il costo del biglietto d'ingresso è stato fissato in 15 euro. «Con la valorizzazione e la fruizione di quest'importante sito archeologico scriviamo davvero una pagina di storia per la nostra comunità - si inorgoglisce il sindaco Michele De Lucia - che ci ripaga dalle peripezie affrontate negli ultimi quindici anni». E poi inizia a raccontare: «Nel 2003 il Comune stipulò una convenzione con la Chiesa per iniziare gli scavi. Nel 2006 però i lavori s'interruppero perché terminò il primo blocco di fondi europei. Dopo alcuni anni fu avviata la seconda campagna di scavo, avvalendosi di altri 3 milioni e mezzo di fondi, che riuscì a portare a termine il restauro del primo pezzo di Villa, pari a circa 30 metri quadrati». Se non ci saranno nuovi intoppi, entro il 2019 dovrebbe essere concluso lo scavo e il restauro di altri 150 metri quadri, per i quali già c'è la disponibilità di un finanziamento di 1,9 milioni di euro.