Ristoranti e bar pagheranno il 20 in meno Il Comune: il testo prima alla Soprintendenza Dehors stagionali meno cari e con una burocrazia più snella. È la novità che verrà introdotta con la riforma del regolamento comunale a cui gli uffici di Palazzo Civico lavorano da mesi, e a breve vedrà la luce. Obiettivo: risolvere una questione che ha portato più di una volta allo scontro con i gestori di bar e ristoranti. «Riusciremo a vedere le nuove regole sotto l'albero di Natale?» è la domanda posta con un'interpellanza dal capogruppo del Pd, Stefano Lo Russo, all'assessore al Commercio, Alberto Sacco. La risposta: «La prossima settimana consegneremo il testo definitivo alla Soprintendenza promette la direttrice comunale Paolo Virano . E poi lo porteremo in Sala Rossa». Il nuovo regolamento prevede soltanto due tipi di strutture, contro i tre attuali: i padiglioni e i dehors stagionali. E per chi sceglierà i secondi, con i classici arredi esterni leggeri formati da ombrelloni, sedie e tavolini, ci saranno maggiori agevolazioni: «Su questa tipologia ci sarà una riduzione della tassa sul suolo pubblico del 20 per cento chiarisce Virano , ma anche una semplificazione delle pratiche: ai locali che sceglieranno il dehors leggero basterà presentare un'autocertificazione, così che i tempi di attesa si ridurranno drasticamente». Il coefficiente per calcolare il canone sarà invece di 1,88 per la seconda tipologia, i padiglioni: «Anche per questa categoria ci sono due importanti novità sottolinea Virano , da una parte un allegato specifico al regolamento che specifica le caratteristiche qualitative della struttura, diverse in base alle zone, in modo che ci sia maggior chiarezza. Dall'altra l'inserimento di nuove aree cittadine dove i locali potranno mettere i padiglioni; aree dove prima non era possibile, come piazza Solferino e largo IV Marzo». Per tutto il 2017 e la scorsa primavera proprio i dehors dei bar e dei ristoranti di queste due piazze centrali furono bersaglio di sanzioni e avvisi di sequestro, anche per colpa di quella terza fattispecie «ambigua» prevista nel vecchio regolamento che prevede strutture aperte per un terzo della loro superficie; inutilizzabili di fatto nel periodo invernale, ma pagate dai locali per tutto l'anno. «Questa tipologia conclude Virano nel nuovo regolamento non ci sarà, mentre la commissione che valuterà le strutture sarà di soli tecnici». Un cambio di passo, quindi, anche se i commercianti che aspettano il documento da mesi temono nuovi paletti della Soprintendenza, e i ritardi conseguenti. Ma l'assessore Sacco è ottimista: «Comprendo le loro perplessità ha dichiarato , ma cambiare un regolamento così vecchio non è stato facile. Ha richiesto un grande lavoro di concertazione fra tre uffici diversi: Commercio, Tributi e Arredo Urbano. Le modifiche permetteranno di avere una normativa molto più snella, elastica, con regole dettagliate che garantiranno la qualità dei dehors, strutture importanti anche per l'impatto estetico delle strade e delle piazze cittadine».