Pianello, tra i duecento pezzi in mostra anche un vaporino di fine '800 e il battello «Balilla» Pianello del lario (Como) Il vaporino a motore di fine '800, la barca a vela medaglia d'oro alle Olimpiadi di Helsinki, un battello «Balilla» e poi reti, remi, timoni, fotografie e documenti. La storia della nautica ricostruita nei quasi cinquemila metri quadrati di una vecchia filanda, a Pianello del Lario. Un museo con pezzi unici, aperto nel 1982 e chiuso nel 2000 per difficoltà legate alle norme di sicurezza. Oggi, il Museo della Barca Lariana riapre al pubblico, un sogno che si realizza per l'associazione che lo gestisce e che ha obiettivi ambiziosi per i prossimi anni. Il sogno di tramandare le tradizioni nautiche del lago di Como nasce alla fine degli anni Settanta, quando Gian Alberto Zanoletti, con alcuni amici inizia a raccogliere reperti, documenti e a collezionare imbarcazioni e cimeli nautici. Nel 1978 nasce l'Associazione La Raccolta della Barca Lariana. Il museo di Pianello del Lario decolla, salvo poi arenarsi per le difficoltà legate ai finanziamenti e agli edifici da mettere a norma. La tenacia degli ideatori del progetto si concretizza nella riapertura di quello che vuole essere uno dei più importanti musei al mondo per la nautica da diporto. A Pianello sono conservate 200 barche a remi e gondole, scafi da pesca e tre imbarcazioni usate dai contrabbandieri, motoscafi, vaporini e barche a vela. Tra i pezzi unici, il più antico battello del lago di Como, ma anche sei imbarcazioni militari e quattro barconi da lavoro. Tra i locali della ex filanda è possibile ammirare anche un'importante collezione di Riva storici, imbarcazioni da gara, mezzi militari come l'Mtm del 1945, barchino d'assalto della X Mas. La storia della nautica rivive anche grazie ai documenti. Il museo mette a disposizione del pubblico, ma anche di ricercatori e appassionati, fotografie e scritti, diapositive e filmati, oltre a libri e materiali inediti, dai progetti delle imbarcazioni ai manuali di istruzione delle barche. «In questi spazi vogliamo raccontare la storia della nautica coinvolgendo un pubblico il più ampio possibile dice zanoletti . Studiosi, ricercatori, amanti della nautica e turisti potranno esplorare territori ricchi di storia e cultura come quello della Lombardia e del lago di Como». Dopo la cerimonia inaugurale di oggi, dalla settimana prossima il museo sarà aperto ogni venerdì, sabato e domenica dalle 14 alle 18. Il costo del biglietto, 12 euro, servirà per finanziare il progetto di restauro. È possibile organizzare visite per gruppi e scolaresche anche in altri giorni e orari. La riapertura è solo il primo passo di un progetto ambizioso. «Non ci fermeremo alla riapertura e abbiamo un progetto che, in cinque anni, vuole arrivare lontano, a trasformare il museo in un importante punto di riferimento spiega Roberta Lamperti che si occupa del marketing . Il piano di restauro proseguirà per arrivare ad una riqualificazione completa della struttura, con l'obiettivo anche di avviare corsi per maestri d'ascia e altre attività legate alla nautica, comprese lezioni e attività per i ragazzi o per i disabili, ad esempio. Fin qui abbiamo potuto contare sulle nostre forze e sulla generosità di privati che ci hanno aiutato. Ora, gli introiti dei biglietti serviranno per finanziare la crescita del museo e speriamo di poter contare anche su altri aiuti».