Via del Corso, nasce il polo per le Arte Visive con i soldi del restauro di palazzo Portinari Già palazzo dei Portinari, nelle cui case nacque la Beatrice cantata da Dante, dei Salviati, dei Ricciardi, dei Da Cepparello, del Comune di Firenze, dei padri Scolopi, del Credito Toscano, della Banca Toscana, della Beatrice Srl e di un fondo di Taiwan (che lo ha acquistato per 40 milioni di euro), il prestigioso immobile rinascimentale di via del Corso, come annunciato dal Comune nel 2016, cambia ancora pelle e da agenzia bancaria si trasforma in residenza di lusso con 40 appartamenti, qualche ufficio e negozi. E con gli oneri di urbanizzazione che Palazzo Vecchio incasserà da questa operazione immobiliare verrà realizzato il teatro delle Arti Visive in via dell'Oriuolo, un unicum in Toscana. La trasformazione d'uso di Palazzo Portinari Salviati, infatti, porterà nelle casse comunali un milione e 50 mila euro che l'amministrazione ha deciso di utilizzare per una serie di progetti. Primo tra tutti, come detto, la realizzazione del nuovo teatro delle Arti Visive in via dell'Oriuolo, «i cui lavori dovrebbero partire entro l'anno assicura l'assessore all'urbanistica Giovanni Bettarini Lì sarà possibile mescolare e incentivare esperienze artistiche attraverso software di ultima generazione, schermi tridimensionali e connessioni internet ad alta velocità». Il progetto del nuovo teatro prevede la demolizione della parte costruita negli anni Cinquanta, il recupero della parte settecentesca e l'inserimento di una struttura leggera, smontabile e riutilizzabile per rappresentazioni virtuali di arti digitali nel progetto delle «Grandi Oblate», uno dei più grandi complessi bibliotecario culturali della regione. Collage, patchwork, graffiti e piattaforme digitali tradurranno l'espressività in immagini virtuali: quindi niente stampe o altri oggetti fisici ma solo file da gestire in memorie remote o da divulgare sulla rete. I lavori di restauro prevedono anche la bonifica di un'ampia zona coperta da eternit e la creazione di un grande spazio verde, con nuove alberature e lanterne magiche che saranno perennemente accese dove saranno visualizzate video istallazioni. Il secondo intervento, che ammonta a 350.000 euro, riguarderà invece la Biblioteca delle Oblate con il restauro delle coperture e delle facciate che danno su via Sant'Egidio. Con gli ultimi 100.000 euro, infine, sarà riqualificato il manto stradale di via Folco Portinari. «Un intervento importante per la residenza e la cultura nel centro storico di Firenze commenta l'assessore all'Urbanistica Giovanni Bettarini La monetizzazione che arriverà dagli oneri di urbanizzazione ci consentirà di attivare nuove iniziative culturali per rappresentazioni digitali. Dobbiamo solo affidare gli appalti perché il progetto è già pronto e approvato».