Una trentina di mostre dentro e fuori dal palazzo di Brera. Studenti e professori hanno allestito percorsi artistici con i loro lavori e adesso per un mese, fino al 10 agosto, fanno da ciceroni. «È partita l'iniziativa Accademia aperta, ne sono molto orgogliosa», dice la presidente Livia Pomodoro. Nelle aule e nel cortile sono esposte opere a 360 gradi, dalla fotografia alla pittura, dal restauro alla scenografia alle performance. Modelli, bozzetti, schizzi e prove sul campo rendono visibile il processo di formazione che ha impegnato i ragazzi nell'anno scolastico appena concluso. Fervono intanto i preparativi per il trasferimento di parte dei corsi all'ex Scalo Farini. A giorni dovrebbe essere firmata la convenzione, il Politecnico ha iniziato a studiare il piano di fattibilità: «Negli auspici parte degli studenti dovrebbe stabilirsi nel campus entro i primi mesi del 2019, in tempo per l'inaugurazione dell'anno accademico e il secondo semestre», annuncia Pomodoro. E il vicedirettore Giuseppe Bonini: «I primi a spostarsi nell'ex stazione delle arti dovrebbero essere i ragazzi che attualmente sono in viale Marche, quelli dei corsi di Nuove tecnologie e Progettazione artistica d'impresa». L'iniziativa «Accademia aperta» prevede anche eventi collaterali, ad esempio alla Galleria Antonio Battaglia di via Ciovasso, alla Banca Montedei Paschi di Siena di via S.Margherita, ad Dazio Art Cafè di piazza Ventiquattro Maggio e al Building Gallery di via Monte di Pietà, ma anche alla Scuola di Scenografia che è ospitata all'ex chiesa di San Carpoforo, in via Formentini.