Venezia, domani la festa popolare: ponte della Libertà a rischio chiusura. Fino al 19 agosto «bollino rosso» VENEZIA. Tutto è pronto, il ponte votivo nel canale della Giudecca è stato allestito, i cartelli con la scritta «Exit» ad indicare le vie di fuga in caso di emergenza anche, nelle prossime ore, arriveranno le transenne tra Zattere e San Marco ma, soprattutto, saranno montati i nuovamente i varchi. E questa volta resteranno lì per più di un mese, visto che a vedere il calendario degli interventi per la gestione dei flussi è una lunga lista di giorni «rossi». Il Redentore 2018 sarà il primo, nella storia di Venezia, con totem e «tornelli» in piazzale Roma davanti al ponte della Costituzione e all'imbocco di Lista di Spagna. Oggi scatta infatti il «bollino rosso», che segnala il rischio ressa in città e, in giornata, saranno allestiti tutti i sistemi di gestione dei flussi: varchi, totem e cartelli delle deviazioni cher rimarranno fino al 19 agosto quando sarà cessata l'«emergenza». In questo mese, ci saranno anche dieci giornate da bollino nero (2122, 2829 luglio e 4 5, 1112, 1819 agosto) in cui i lancioni granturismo provenienti dal litorale dovranno attraccare a Fondamenta Nove anziché a due passi da San Marco. La festa per la sconfitta della peste, che ogni anno porta 100 mila persone in città ad attendere lo spettacolo dei fuochi d'artificio delle 23.30, quest'anno segnerà dunque l'avvio dei giorni più «faticosi» per arrivi e presenze in laguna. L'organizzazione del Redentore, tornelli a parte, è identica al 2017: in riva alla Giudecca, alle Zattere e tra il Molo e l'Arsenale ci saranno vigili e steward a controllare che l'afflusso non sia eccessiva e, una volta che gli spazi dietro le transenne saranno pieni, devieranno il pubblico in aree meno affollate. Ad aiutare il deflusso dopo lo spettacolo pirotecnico, oltre ai cartelli «Exit» ci sarà personale dedicato alla gestione dei flussi. E prima, se si esauriranno i parcheggi di piazzale Roma, i vigili potranno chiudere il ponte della Libertà mentre se ci saranno particolari code nelle calli saranno introdotti sensi unici e deviazioni. E' vietato l'uso di fuochi d'artificio, la vendita di bevande in bottiglie e bicchieri di plastica (all'interno dei locali sono permessi), l'accensione di fuochi e i bivacchi con sacchi a pelo. Domani (alle 19 in punto) come avviene ogni anno dal Sedicesimo secolo, ci sarà l'inaugurazione del ponte votivo, 420 metri tra Zattere e Redentore sulle barche. Qui sulla scalinata della chiesa, il tradizionale messaggio del patriarca e del sindaco alla città. Quindi, largo alla festa con tavolate imbandite lungo le rive, barche di ogni genere e grandezza in bacino e alle 23.30 lo spettacolo, quest'anno dedicato alle quattro stagioni. Per quaranta minuti, a Venezia saranno tutti con il naso all'insù, ammireranno i fuochi d'artificio della Parente Fireworks che inonderà la laguna di colori pirotecnici lanciati da 44 postazioni in 34 piattaforme galleggianti. Dal pomeriggio di domani, i trasporti pubblici saranno ridotti per riprendere dopo la festa. Actv infatti ha già pronto il piano di deflusso con corse extra in laguna e terraferma cercando di ridurre al minimo i disagi (che comunque ci saranno). Il People mover, per l'occasione, chiuderà alle 3 e Trenitalia ha organizzato treni speciali verso Padova, Vicenza e Treviso. Chi non potesse raggiungere il centro storico può assistere ai fuochi ad Asseggiano, Favaro, Malcontenta e Pellestrina. Domenica, infine, la regata del Redentore tra le 18 e le 19, quando in chiesa alla Giudecca sarà celebrata la messa votiva.