«Salviamo il Val di Noto, "No" (da definire)». Si chiama così la MostraEvento di Arte contemporanea, l'operazione, tutta nel segno della cultura, contro le trivellazioni petrolifere in Sicilia organizzata da sette giovani artisti provenienti dalla Bulgaria, dalla Polonia, dall'Italia, che si è tenuta in questi giorni presso l'antica Loggia del Mercato di Noto. «Un luogo che non è stato scelto a caso - spiegano i giovani - ma per il suo simbolismo. Qui, infatti, anticamente si trovavano i prodotti che la natura offriva». Un vero e proprio mondo parallelo costituito di video-art, fotografie e sculture, 'installazioni" che dialogano con l'ambiente in cui sono collocati. In particolare, il percorso della mostra parte da testi di scrittura ironica sui pozzi petroliferi, rane in gesso che invadono una stanza dove viene proiettato un video di prati con suoni assordanti in sottofondo, per continuare in un'altra stanza dove le onde scandiscono il tempo fino a trasformare il mare in olio. Accanto, una teca per esperimenti in laboratorio corrosa dagli acidi crea un'atmosfera clinica, e vasi in terracotta contenti acqua che gocciola comunicano l'estrema importanza delle risorse idriche e l'attenzione al territorio. Foto che riproducono fiori modificati, e un video legato alla guèrra in Serbia, infine, concludono il viaggio.