I consumi culturali Soffrono di più i big: sono andati male l'Egizio e quello del Cinema. Il dato peggiore registrato a febbraio Nei primi quattro mesi dell'anno sono diminuiti dell'8 per cento. «Troppo pochi i ponti festivi» Nei primi quattro mesi dell'anno i musei torinesi registrano un calo delle affluenze del 7,8. Rallentano in particolare Borgo e Rocca Medievale, Venaria Reale, Museo del Cinema e Museo Egizio, mentre sono in leggera ripresa Gam, Palazzo Madama, Mao e Villa della Regina. È la fotografia dell'Osservatorio Culturale del Piemonte. Gli ingressi ai 184 musei piemontesi esaminati l'anno scorso sono stati 6,64 milioni, con un incremento dell'11 rispetto al 2016. L'80 riguarda la Venaria Reale, Egizio e Museo del Cinema, gli unici che superano i 500.000 visitatori. Villa della Regina, Gam, Palazzo Madama e Mao hanno visto diminuire le visite. Nemmeno il tempo di tirare il fiato, chiudendo i conti del 2017 in linea con l'anno precedente (1,7), e già si torna al segno meno: nei primi quattro mesi di quest'anno i musei dell'area metropolitana torinese hanno registrato un calo delle presenze di visitatori del 7,8. In tutto, sono 1.796.716 le persone che sono entrate in pinacoteche, palazzi e residenze sabaude, contro il 1.947.723 dello scorso anno e 1.965.028 del 2016. A certificarlo è l'Osservatorio culturale del Piemonte, che nella sua relazione annuale imputa la flessione a «fattori legati al calendario delle festività e ai ponti di primavera, caduti in giorni poco favorevoli a visite turistiche». Non è un caso, infatti, che a patire di più siano stati i «big». Ovvero quei musei che sempre più spesso compaiono tra le destinazioni dei vacanzieri. Tra gennaio e aprile l'Egizio è stato visitato da 327.855 persone, il 5,5 in meno dello scorso anno, mentre il Museo del Cinema è sceso addirittura del 6,2 per cento con 242.504 presenze e la Reggia di Venaria del 7, fermandosi a 276.574 ingressi. Sono tornati invece a galleggiare i musei che avevano sofferto di più nel 2017, come la Gam, che aveva avuto un crollo del 41,3, passando da 248.292 a 145.645 visitatori, e Palazzo Madama (meno 27 nel 2017 con soli 228.404 ingressi): in questi mesi sono stati scelti rispettivamente da 74.077 e 88.391 persone, crescendo dell'8,2 e del 4,2 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Poi c'è il Mao che, dopo aver perso il 15,6 dei visitatori tra il 2016 e il '17, sta cercando di tornare in pareggio e ha conquistato in questo quadrimestre 45.167 persone, il 20,5 in più dell'anno passato. Fuori classifica il Borgo medievale, finito sotto la scure della Fondazione Torino Musei. In generale, il mese peggiore è stato quello di febbraio, quando gli ingressi complessivi nei musei torinesi sono stati 319.127. È andata meglio ad aprile: la primavera ha convinto 666.031 persone a dedicare qualche ora alla scoperta del patrimonio culturale metropolitano. In totale, in 4 mesi sono entrate nei musei 1.837.505 persone. Nel corso del 2017, invece, i visitatori sono stati 5.160.788, in crescita di 1,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente, quando erano stati 5.074.868. Si registra comunque una brusca frenata. Basti pensare che nel 2016 l'aumento era stato del 15,4. Va meglio allargando lo sguardo all'intero Piemonte: gli ingressi nei 184 musei sono stati 6,64 milioni, con un incremento dell'11. Una parola a parte la meritano le sale cinematografiche, dove il crollo sembra non doversi arrestare mai. Nel 2017 l'incasso è stato di 27.173.926, il 10,9 in meno dell'anno precedente. E anche i dati più recenti non lasciano intravedere una ripresa. Nel primo quadrimestre 2018 c'è stato un ulteriore calo del 10,3 degli incassi (17.674.194 contro i 19.707.908).