Puliscono, cancellano scritte, creano percorsi, installano cartelli didattici. Insomma si sono presi in carico da anni la manutenzione di ottomila metri quadrati tra i più belli di Roma, quelli del Parco delle Mura di Porta Metronia. Si battono per l'allargamento del parco fino a Porta Latina, intervengono sulla sicurezza stradale, dopo l'incidente all'incrocio killer tra piazza di Porta Metronia e via Amba Aradam, dove è morta Alice, un studentessa di sedici anni, investita da una macchina. E dopo mesi e mesi di promesse per una messa in sicurezza dell'attraversamento pedonale e del semaforo, sono solo apparsi dei led sull'asfalto per la notte. Un quartiere che resiste quello di San Giovanni con il Comitato delle Mura Latine presieduto da Annabella D'Elia. E ora gli attivisti hanno anche partecipato ad un bando da 20 mila euro della Regione per la gestione delle aree verdi. Per i giardini che costeggiano le mura servirebbero un piccolo trattore e altre attrezzature per gestirli meglio. Magari senza l'avvilente richiesta continua di aiuto al servizio giardini per far cambiare i cestini o falciare l'erba che a volte supera il limite di guardia. E con tutto questo hanno anche raccolto fondi con il crowdfunding e con la collaborazione dell'Enel hanno arricchito il parco di sei panchine, un percorso benessere, cartelloni turistici e bacheca di quartiere. Non è tutto. Sono sempre loro che si battono da anni per una stazione a piazza Zama lungo l'anello ferroviario, per mettere in collegamento il quartiere con il resto della città. E sono soprattutto loro che hanno organizzato con la Sapienza e l'Inarch, l'Istituto Nazionale di Architettura, un tour intorno alla cinta delle Mura Aureliane, il grande gigante malato, da curare urgentemente, andando ad esplorare tutti gli anfratti, tutte le ferite, i pericoli di crolli, lo stato di abbandono, i bivacchi, i giardini abbandonati. Ma la città che resiste qui significa anche "Un albero per Alice", l'iniziativa, con fondi raccolti dagli abitanti, di creare su via Gallia o nelle strade limitrofe un passaggio pedonale modello, per evitare incidenti come quello di via Amba Aradam.