Il vecchio istituto delle Canossiane in vendita per 5 milioni VENEZIA. Un hotel all'ex convento delle Canossiane al ponte Piccolo e la Giudecca si mobilita. Vicino alla fermata di Actv «Palanca», c'è un immobile fatiscente, in parte crollato e abbandonato da dodici anni dove fino agli anni Cinquanta c'era il convento delle suore Canossiane, trasformato poi in asilo e quindi in casa dello studente. Ora, l'ex convento è stato messo in vendita al prezzo di 5 milioni di euro e i residenti dell'isola temono che diventi un hotel. «Servono case, non alberghi», ha protestato Asc, Associazione sociale per la casa che ieri ha affisso striscioni contro il pericolo che l'ex Istituto Figlie di carità diventi l'ennesima struttura ricettiva. «Invitiamo tutti a mettere manifesti, lenzuola o striscioni ai balconi di casa con la scritta "Basta hotel alla Giudecca" - l'appello di Asc ai giudecchini - L'immobile, suddiviso in quattro plessi è stato affidato all'immobiliare Gabetti per la vendita». In realtà, l'ultima parola non è ancora detta, parrebbe infatti che ci siano già due papabili acquirenti e uno, in effetti, vorrebbe trasformare l'edificio in un albergo mentre il secondo sarebbe intenzionato a realizzare diciotto appartamenti. «Il ricettivo farebbe capo a stranieri, le abitazioni a imprenditori italiani - spiega Luigi Giordani, presidente del Circolo Nardi - Qua alla Giudecca abbiamo già 2 mila posti letto per visitatori, ci sono hotel, appartamenti a uso turistico, non servono altre strutture, siamo invece d'accordo che si realizzino case». La speranza dunque è che abbia la meglio la cordata che vuole investire nella residenza e che il progetto sia serio. «Ce n'è bisogno - conclude - anche perché la Scalera è ancora chiusa e Ater non ha ancora ultimato i lavori a campo Marte». La Giudecca non è stata inclusa dall'amministrazione nella delibera che blocca gli hotel e, dunque, l'acquirente dell'ex convento non avrebbe problemi ad insediare ricettivo.