Assistenti virtuali che usano il linguaggio dei segni, percorsi tattili In via Verdi la tecnologia al servizio dei non vedenti e dei non udenti Tablet, assistenti virtuali e audiodescrizioni per rendere accessibili a non vedenti e non udenti le quattordici teche del Museo della Radio e della Televisione di Via Verdi 16. Si sviluppa così il nuovo allestimento che la Rai ha inaugurato ieri, ma che pensa già di arricchire con altri strumenti. «Questo progetto segue la politica di inclusione sul territorio», ha commentato Alberto Morello, direttore di Rai Crits (Centro ricerche, innovazione tecnologica e sperimentazione), che ha lavorato con il centro di produzione torinese e Rai Responsabilità Sociale, ma anche con enti e associazioni, per favorire non udenti e non vedenti. «Questo ha spiegato Guido Rossi, direttore del Centro di produzione deve diventare un luogo aperto alla città». Ma il nuovo allestimento potrebbe aprire anche ad altri sviluppi. «Sarebbe bello ha aggiunto Rossi recuperare il Teatro Scribe, già di nostra proprietà, per farne uno spazio espositivo» per ospitare l'ampia collezione Rai di Torino di cui solo una piccola parte è esposta. «Servirebbe un partner, magari un immobiliarista in grado di ricavarne anche spazi universitari. I nostri magazzini sono pieni di strumenti, anche di grandi dimensioni». Lo Scribe, davanti al museo e bombardato durante la Seconda guerra mondiale, attende da tempo un progetto di recupero, ma mancano i fondi. «La Rai ha detto Fabrizio Ferragni, direttore delle relazioni istituzionali ha l'obbligo morale di rendere accessibili i suoi prodotti». Ad accogliere i visitatori di via Verdi 16, intanto, ci sarà un totem interattivo che presenta i sei percorsi audio disponibili. Ogni vetrina ha un QRcode, una sorta di codice a barre, attivabile da smartphone, che consente l'accesso alle audiodescrizioni. Per chi possiede un impianto cocleare (un dispositivo in rado di ripristinare la percezione uditiva di chi è affetto da sordità profonda) e uno «streamer» (ricevitore Bluetooth collegato all'apparecchio acustico) sarà possibile trasmettere l'audio direttamente al proprio orecchio «elettronico». Si va dal percorso tecnico all'itinerario fatto di curiosità e aneddoti. C'è anche un percorso «tattile», con riproduzioni di alcuni pezzi fatte apposta per essere toccate. La visita sarà accompagnata da un assistente virtuale che comunica nel linguaggio dei segni «ospitato» da un tablet presente su ogni vetrina. Per le persone con difficoltà motorie, infine, era già a disposizione l'ingresso di via Verdi 14. «È un salto di civiltà enorme ha commentato Sergio Chiamparino, governatore della Regione Piemonte ed è un obiettivo che si deve porre l'intera città. Torino, per l'accessibilità, è un punto di riferimento per l'Italia e l'Europa». Ha sottolineato la sindaca di Torino, Chiara Appendino: «C'è ancora molto da fare, pensiamo ai mezzi pubblici, alle strade, ai marciapiedi, per questo lavoriamo con le associazioni, c'è grande sensibilità».