La vita attorno all'abbazia benedettina di Leno, dove oggi sorge villa Badia, è documentata dai numerosi reperti archeologici venuti alla luce soprattutto negli ultimi anni. La quinta sessione della campagna di scavi, condotta su un'area di circa 1000 metri quadrati da alcuni studenti universitari, oordinati da Fabio Saggioro, docente dell'Università degli Studi di Verona e sotto l'occhio vigile della Sovrintendenza, si concluderà il 13 luglio. Ma un'anticipazione sui recenti ritrovamenti della campagna di scavi, promossa dalla Fondazione Dominato Leonense, nel complesso monastico voluto da Re Desiderio sarà data domenica (dalle 18), proprio a villa Badia, dal professor Saggioro e da Andrea Breda della Sovrintendenza, con l'attenzione puntata «Dal Re all'abate». Novità di assoluto rilievo che riguardano le imponenti vestigia dell'edificio emerso durante gli scavi alcuni mesi fa che si aggiungono ai resti già rinvenuti di altri edifici, palificazioni lignee, riporti e scarichi che testimoniano la vitalità del sito.