VENEZIA. Concerti in piazza San Marco, se ne riparla per l'estate 2019. Chi sperava in altre iniziative, dopo la due giorni di Zucchero, dovrà rassegnarsi ad attendere un anno: così ha deciso il Comune. L'area marciana è la zona più delicata del centro storico e gli eventi vanno centellinati, organizzati al meglio come è stato per i live di martedì e mercoledì. «Cercheremo di essere in armonia con questo posto, e di non essere stridenti», ha detto prima di cominciare la sua seconda esibizione. Soprattutto, poi, gli artisti che accettano di esibirsi non devono chiedere nemmeno un centesimo a Ca' Farsetti e devono devolvere fondi per la città, come Zucchero. «Sono state due serate magnifiche, indimenticabili, nella piazza più bella del mondo, Venezia mi hai regalato un sogno ha detto il bluesman Ringrazio il pubblico, grazie a chi ci ha ospitato, a questo posto magnifico, a buon rendere». Non è ancora chiaro chi arriverà l'anno prossimo a San Marco. Nelle scorse ore sono circolati molti nomi, da Gianni Morandi ad Antonello Venditti, ma si tratta solo di illazioni. Di sicuro saranno artisti che dovranno farsi carico di tutte le spese e possibilmente donare qualche migliaia di euro come ha fatto «Sugar». Il 2019 sarà l'anno della svolta sul fronte eventi: oltre ai concerti in area marciana, tornerà la grande musica a San Giuliano con l'Home festival che da Treviso sbarca a Mestre. Intanto però le polemiche di chi dice no alle manifestazioni a San Marco non si placano. È di ieri un post sui social network del Gruppo 25 Aprile, che stigmatizza la maggioranza di Ca' Farsetti per essersi spostata a San Marco con motoscafi pubblici per assistere al concerto di Zucchero. «Piazzale Roma, folla di assessori in carica e segretari, probabilmente ignari dell'esistenza di Actv - si legge - Gli illustrissimi si aggiravano con aria sperduta, finché una mano provvidenziale dal Cielo o dal Mare apparve in loro soccorso: il motoscafo di servizio a spese del contribuente».