Esperienze, idee, proposte. Questo il risultato della tavola rotonda al centro della parte pubblica dell'assemblea dei giovani di Aib nella quale il critico d'arte Matteo Smolizza ha messo sul tavolo l'idea, «a costo zero», di utilizzare gli spazi comuni all'interno dell'associazione «ma soprattutto delle industrie, per mostrare l'arte, non di nomi famosi ma magari di giovani che studiano nelle scuole d'arte». Un concetto condiviso dalla gallerista italo americana Marisa Del Re: «Mettere l'arte a portata di tutti è fare qualcosa per la comunità, è un piccolo tassello che attraverso la condivisione punta all'immortalità» e dalla sua lunga esperienza arriva anche un consiglio ai giovani e meno giovani imprenditori: «State con l'arte perché conviene sempre». Ed un esempio di mecenatismo alla portata di tutti è arrivato da Michael Klein, former curator della Microsoft Collection che «in otto anni e mezzo ho portato nella collezione oltre 5.000 opere non sempre di autori famosi, molte volte comprandole ancora prima che fossero finite. Ho svolto il mio lavoro proprio con una modalità imprenditoriale gestendo un team, con un business plan, un budget e quando serviva anche rischiando». Una collezione importante è anche negli uffici di Ubi Banca e la responsabile, Antonella Crippa ricordando le trasferte alle aste londinesi della Banca San Paolo per riportare in terra lombarda alcuni quadri, ha anticipato l'obiettivo dell'Istituto: «rendere aperta alla comunità e portarla nella città, la nostra raccolta di opere d'arte che per l'80 per cento è costituita da opere antiche (dal '300) ma che è stata anche capace di guardare a opere di arte moderna».