NAPOLI - Come già per la Galleria Umberto per la quale sono già state ipotizzate cancellate, così il Comune di Napoli si "arrende" anche con la fontana di Monteoliveto che, evidentemente, non può non essere protetta altrimenti. La giunta, su proposta degli assessori Del Giudice e Piscopo, ha approvato un progetto di recinzione della fontana monumentale. «Il progetto, sviluppato sulla base del disegno della recinzione ottocentesca preesistente, sarà interamente realizzato, mediante la sottoscrizione di un accordo con il Comune dall'Azienda Servizi Igiene Ambientale di Napoli che mira a mettere in protezione la fontana. La recinzione in ferro, che si ancora al basamento lapideo della fontana, è alta 1,5 m lungo tutto il suo perimetro al fine di lasciare libera la vista del piedistallo con i leoni e le aquile che sorregge l'obelisco piramidale su cui si erge la statua bronzea di Carlo II di Spagna. La recinzione è dotata di un piccolo cancelletto sul lato interno della piazzetta, dove il basamento ha un altezza minima di 10 cm, al fine di consentire le operazioni di pulizia e manutenzione». «La nuova recinzione - dichiarano gli assessori - costituisce il primo passo per la tutela del bene in vista del successivo intervento di restauro già programmato. Ringraziamo pertanto l'Asìa che ha voluto farsi carico della realizzazione della recinzione, interpretando questa necessità e trasformandola in un atto concreto per il rispetto del nostro patrimonio culturale». L'Asìa, va detto, impegnata almeno una volta a settimana nella radicale pulizia della fontana trovata in condizioni sempre peggiori ogni volta. «Con questo intervento - concludono gli assessori - saremo in grado di poter garantire una maggiore durata ed efficacia all'intervento di restauro».