I carabinieri del nucleo «Tutela patrimonio culturale» hanno restituito al Calcio storico fiorentino e al museo Stibbert alcune armature: nel 2015 i pezzi erano stati trafugati da un deposito comunale per mano di una ex dipendente. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, è partita dopo una segnalazione dello stesso museo, che aveva notato presso una casa d'aste ligure una corazza replica rinascimentale appartenuta a Frederick Stibbert. Le successive perquisizioni hanno così portato all'identificazione di un collezionista laziale, trovato in possesso anche di elmi e spade di proprietà del Calcio storico fiorentino. Gli oggetti erano stati sottratti tra il febbraio e l'agosto del 2016 e venduti sia in Italia che all'estero. Sono ancora in corso due rogatorie internazionali per recuperare le restanti parti delle armature tra Usa e Canada. «Le persone coinvolte spiega il maggiore dei Carabinieri Lanfranco Disibio sono principalmente due, denunciate per ricettazione. Gli oggetti provenivano dal Calcio storico e dal museo Stibbert, che proprio ai primi aveva prestato negli anni '30 alcuni pezzi per il corteo. L'acquirente aveva messo un'armatura a mollo in acqua per cercare di farla sembrare più antica e venderla a sua volta». «Molti anni fa racconta Simona Di Marco, vicedirettrice del museo il direttore dello Stibbert Alfredo Lenzi era anche il responsabile del calcio storico: per questo il deposito fu abbastanza formale. Come abbiamo riconosciuto l'armatura sul catalogo d'asta? Sul busto c'era lo stemma della famiglia ed il motto Per ardua ad astra ».