Sui suoi bronzi ispidi, la terracotta vulnerabile, i nudi di donna e le pietre grezze riverbera una luce sporca, oltre i vetri polverosi. Virginio Gilberti ha trattenuto la poetica di Domenico Lusetti su pellicola: ha fotografato le sculture tra le ombre e le pareti scrostate di luoghi dimenticati. Un reportage in bilico tra forme incorruttibili e architetture reiette che sarà in mostra a palazzo Martinengo quest'estate (la vernice l'11 agosto). Viaggi tra lacerti romani e resti archeologici, racconti itineranti, cinque esposizioni e progetti che valicano i confini e lambiscono altre terre: per sei mesi, palazzo Martinengo sarà un grembo creativo gestita dalla fondazione Provincia di Brescia eventi e dalla sua presidente Nicoletta Bontempi. L'afflato del progetto SeialMartinengo nel sottotitolo: «Dal territorio alla città, dalla città al territorio». Dopo la bulimia di visitatori della mostra curata da Davide Dotti e appena finita, Picasso, De Chirico, Morandi 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane, l'idea è di mantenere vivo il palazzo con una serie di appuntamenti: la mostra con gli artisti del premio Nocivelli (dal 13 al 29 luglio), quella di Gilberti e Lusetti, l'esposizione didattica con cui l'accademia di Santa Giulia ricorda Costantino Ruggeri (dal 14 al 30 settembre), la Giornata europea del patrimonio (nel terzo fine settimana dello stesso mese) e il Cultural day con lezioni ai professionisti della cultura. Infine, altre due mostre: le fotografie, le reliquie e i filmati vintage di una Brescia sotto le bombe (dal 13 ottobre all'11 novembre: è curata dal centro studi Rsi di Salò) e la vita, le opere e i ritratti di Gabriele Saleri (dal 17 novembre al 9 dicembre, allestita dalla fondazione Dolci). Oltre il palazzo, tre progetti collaterali: Ch'él chì chèl lé, Storie e spifferi bresciani raccontati da Roberto Capo e Enrico Fappani in vari palchi della provincia, l'anteprima della Festa dell'Opera con performance in nove borghi (da Orzinuovi a Ponte di Legno) e la terza edizione di Etica festival, che inizierà a ottobre (date e indirizzi saranno resi noti). A gennaio, finito il cartellone, la vernice dell'ennesima mostra degli Amici di palazzo Martinengo e di Davide Dotti: il loro contratto di affitto (sei mesi all'anno per 6 mila euro) con la Provincia scadrà a giugno 2019. I prossimi inquilini saranno quasi certamente scelti con un bando pubblico.