Il fulcro sarà il Competence Center nelle aree Tne o Alenia Torino città della tecnologia. Dove la fabbrica torna al centro del tessuto produttivo e sforna innovazione. Torino, città dell'arte, nella quale i musei operano come un unico distretto. Torino, città della scuola, non solo licei, ma anche istituti tecnici che vanno potenziati. Ecco alcune delle proposte elaborate dall'Unione Industriale di Torino attraverso l'indagine Domani.to, una chiamata alle «armi delle idee» per il rilancio della città. Il modello di sviluppo del capoluogo non può prescindere dall'industria. Negli ultimi 10 anni la crisi ha divorato quasi il 20 della produzione, l'8,7 del Pil, circa il 3 delle imprese. Una strage con prima vittima il lavoro. Per far ripartire l'economia bisogna valorizzare la vecchia fabbrica, ma aggiornata nella versione 4.0. L'Mttc è l'acronimo con cui l'Unione Industriale sta costruendo la fabbrica dell'innovazione. Al centro ci sarà il Competence Center, che ha visto gli atenei torinesi, Università e Politecnico, in collaborazione con 24 aziende, guadagnare il primo posto nella graduatoria nazionale del ministero dello Sviluppo per accedere ai finanziamenti di Industria 4.0. Nelle prossime settimane nascerà l'entità giuridica del centro di Competenze e verrà nominato un manager. In una prima fase la sede sarà al Lingotto. Poi il Competence Center si trasferirà, nell'area Tne a Mirafiori o in quella dell'Alenia in Corso Marche, per diventare il cuore del Centro di Manifattura. L'Mtcc si svilupperà per 70 mila metri quadri e sarà una fabbrica della conoscenza, un luogo di trasferimento tecnologico tra imprese, dove sperimentare stampanti 3D, auto a guida autonoma, intelligenza artificiale, internet delle cose, processi produttivi digitali. Nel centro confluiranno la Scuola Camerana e la Fondazione Its per la meccatronica e l'aeronautica. Il Politecnico avrà a disposizione 14.000 metri quadri, l'Università 4.000. E su diecimila metri quadri abiteranno le imprese. Accanto all'industria, un altro asset innovativo su cui puntare è il Parco della Salute, per il quale arriveranno 600 milioni. Per gli industriali tecnologia e fabbrica devono andare a braccetto con la formazione. Da qui l'idea di puntare sul rafforzamento dei 30 corsi degli Istituti tecnici e portarli almeno a quota 100. Perché nei prossimi 5 anni mancheranno più di 270 mila tecnici. Turismo e cultura. La proposta che arriva da via Fanti è la creazione d un distretto museale, al pari di Amsterdam e Berlino. Per riuscirci serve un obiettivo sfidante, come la candidatura di Torino a capitale della cultura 2021. Attenzione anche all'ambiente. L'Unione Industriale sta collaborando con il Politecnico di Torino e il Centro per l'innovazione di Intesa Sanpaolo, per creare un polo di sviluppo in tema di economia circolare.