Qualcuno ricorderà le diatribe intorno alla Cascina Linterno, a Baggio, abitata per qualche anno da Francesco Petrarca durante il suo lungo soggiorno milanese (1353-1361). Alcuni volevano valorizzarla per il suo lignaggio del 11001300, che ne avevano fatto un monumento nazionale e per il ricordo di Petrarca, altri volevano ricondurre la cascina alla sua natura agricola. Il Comune optò per questa seconda soluzione, affittando nel 2016 la cascina a un apicoltore, Veca, fino al 2030, ma riservandosi «di dedicare le parti più antiche della Cascina Linterno alla realizzazione di un'area culturale multimediale» in concessione a soggetti terzi che presentino una proposta progettuale adeguata rispondendo a un bando indetto poi dal Municipio 7 nel 2018. Al Csa Petrarca, l'associazione onlus che era sempre stata per la prima soluzione, si apriva una possibilità: partecipare al bando con tutte le sue forze, contando anche sulla protezione del fantasma di Petrarca, alla ricerca di una riscossa. La notizia è che la concessione onerosa (6 anni, rinnovabili) è stata vinta proprio dal Csa Petrarca con elevato punteggio (92,20100) lasciando a grande distanza Veca e associati (68100) che avevano schierato tutte le loro api in assetto di guerra. Grande felicità del presidente di Csa Massimo De Rigo, di tutta l'equipe e si immagina anche del sommo poeta. Cosa vedranno i milanesi quando il progetto Csa sarà realizzato? Anzitutto un museo multimediale interattivo, dovuto alla congiunta attività dello studio dell'architetto Marco Ermentini e di Maria Cristina Vannini di Soluzionimuseali. Si tratta di uno spazio documentaristico, dove poter fare ricerca su Petrarca e i personaggi del suo tempo e dove il visitatore diventa parte integrante del percorso. Uno spazio culturale aperto ai giovani con le nuove tecnologie e una porta d'accesso tra città e campagna, in sistema con gli altri luoghi petrarcheschi come Arezzo, Vaucluse, Selvaplana e Arquà. Solo Milano, fra tali luoghi, aveva finora snobbato il grande poeta. La rinomanza europea del Petrarca porterebbe visitatori anche da lontano. Ma l'agricoltura potrebbe trovare spazio nella parte più recente di Cascina Linterno ricordando che Petrarca era anche un orticultore: un ristoro, magari con cibi medievali, potrebbe essere ospitato in una foresteria prospiciente la strada campestre verso gli orti. Insomma non solo Leonardo ha frequentato Milano in tempi remoti. Ma i milanesi di Petrarca avevano perso la memoria.