La trasformazione in località balneare del centro dove è avvenuto il rapimento SI TROVA in un'ampia pianura che scende verso il mare. Tortolì è uno dei centri piu' rinomati della costa orientale sarda. Ma l'interesse verso questa zona non e' solo legato a motivi storici, archeologici, artistici, naturali e paesaggistici ma anche a fatti e aspetti della cultura della zona. Numerosi ritrovamenti attestano con certezza un primo insediamento umano nelle colline ad ovest di Orrì già a partire dal tremila a.C. Incerta anche l'origine del nome del paese, numerose negli anni le interpretazioni come quella riferita al «paese delle Tortore». L'uomo si è insediato in questa plaga accogliente sistemandosi in piccoli villaggi vivendo di pesca, di caccia e di frutti spontanei. Nei mille anni successivi la punteggiarono di nuraghi, templi solari. monumenti religiosi.Tracce di civiltà romana sono state trovate attorno alla chiesa di San Lussorio. Nell'Ottocento il paese assunse una fisionomia di tipo urbano con bei palazzi, e la piazza centrale dove si svolgeva la passeggiata e intorno alla quale erano disposte le botteghe dei mercanti e dei tavernai. Nei primi anni del 1900 a Tortolì' era presente un allevamento di struzzi unico nel suo genere in Europa, che diede lustro alla cittadina. Dopo la fine dei conflitti mondiali, da cui il paese non restò immune, l'agricoltura e la pesca rappesentavano ancora l'attività prevalente, si assisteva ai primi tentativi di avvio di proccessi industriali e di sviluppo turistico. Nel 1969 giunse da Genova la prima nave. La linea marittima tra Arbatax e Genova, fu il primo passo che consentì al territorio Ogliastrino di uscire dall'isolamento. Con lo svilupparsi dello scalo marittimo di Arbatax si è assistito infine ad un progressivo sviluppo del turismo. Molti dei vacanzieri che in negli anni a venire hanno soggiornato a Tortolì ed Arbatax, affascinati dalla bellezza del territorio, hanno finito per stabilirsi in modo permanente nella comunità.