«Volevo un ricordo di Roma». Così un ragazzo austriaco di 17 anni in vacanza nella Capitale si è giustificato con i carabinieri che lo hanno fermato davanti al Colosseo. Nel suo zaino aveva nascosto un pezzo di laterizio staccato dalla parete esterna dell'Anfiteatro Flavio, pensando che nessuno lo avrebbe visto. Invece già da qualche minuto una pattuglia di militari della compagnia Roma Centro si era messa a osservarlo. Il diciassettenne, che non ha precedenti penali nemmeno nel suo paese, si è avvicinato alla parete cercando di non farsi notare troppo e ha afferrato una pietra che aveva notato perché era già staccata. Poi, con una rapido gesto, ha infilato il reperto nello zainetto, pronto ad allontanarsi. I carabinieri lo hanno fermato e gli hanno chiesto spiegazioni. Poi anche di aprire la sacca da dove è spuntato il laterizio subito riconsegnato ai responsabili della vigilanza del Colosseo. Il giovane è stato invece condotto in caserma e denunciato. Poi è tornato dai parenti con i quali è arrivato a Roma per una vacanza. Non è la prima volta che qualche turista si impossessa di pezzi di Colosseo e viene denunciato. Sono più frequenti i casi di deturpamento del monumento con chiavi e monetine per incidere il primo nome sui bassorilievi - decine di casi negli ultimi due anni - ma sulle appropriazioni indebite di laterizi c'era stata una sorta di tregua. Fra gli episodi più recenti il furto di un frammento antico da parte di quattro studenti canadesi in viaggio con la loro scolaresca e con i professori.