Palermo. La recente proposta di riforma urbanistica ancora nel ciclone. "È un imbroglio. Non è un provvedimento che vuole riformare organicamente il governo del territorio dell'Isola". Così il deputato di Sicilia 2010 all'Ars Giovanni Ferro commenta il ddl di riforma urbanistica messo a punto dalla giunta regionale, e che sarà discusso dall'Ars a settembre. "Il ddl spiega Ferro abroga tutta una serie di norme che, seppure in maniera spesso discutibile, hanno fin qui consentito un'equilibrata divisione di poteri e competenze in materia di scelte urbanistiche, garantendo la possibilità di controllo delle scelte operate dagli Enti locali". "Vengono abrogati prosegue anche una serie di precetti che fino ad oggi hanno garantito la tutela di risorse naturali e paesaggistiche dell'Isola. La giunta vuole abrogare anche norme che non attengono propriamente all'urbanistica e che invece hanno natura e finalità diverse, anche se complementari. Quali ad esempio alcune norme che regolano l'attività edilizia e la salvaguardia di risorse naturali e culturali". "Insomma conclude speculatori, mafiosi e palazzinari potranno far scempio del territorio siciliano, senza doverne rendere conto a nessuno, né alla giustizia né ai cittadini. Gli atti di vandalismo e di barbarie saranno legalizzati, protetti dalla legge. Ebbene, sappiano fin d'ora Cuffaro, i suoi assessori e i suoi esperti di urbanistica che su questo provvedimento, alla ripresa dei lavori d'aula, daremo durissima battaglia".
Urbanistica, riforma che non convince
Il deputato Giovanni Ferro ha criticato la proposta di riforma urbanistica della giunta regionale, che prevede l'abrogazione di norme che garantivano un equilibrato controllo delle scelte urbanistiche e la tutela di risorse naturali e paesaggistiche. Il ddl, che sarà discusso dall'Ars a settembre, prevede anche l'abrogazione di norme che non hanno natura urbanistica, ma hanno finalità diverse. Ferro ha affermato che questo provvedimento potrebbe favorire la speculazione, la mafiosità e la violazione dei diritti dei cittadini.
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