Caro Conti, villa Ada non è sporca e degradata: è uno dei pochi parchi ancora curati a Roma. Da oltre 50 anni vado alla villa e martedì ho camminato per tre ore con mia sorella arrivata da Birmingham: «Sembra vera campagna inglese», ha detto Maggy, entusiasta, dicendo che gli alberi caduti sono lasciati a terra per la natura. Si, è vero, quando ci sono i concerti è un'altra storia. Ma la Villa è grande, c'è posto per tutti, giovani e anziani. I concerti finiscono, verrà l'autunno con i suoi colori e profumi. I giardinieri fanno un ottimo lavoro, i prati tagliati, curati, e altre aree lasciate naturali... Elizabeth Harvey La cortese lettrice inglese ci sottopone un diverso punto di vista su villa Ada: non c'è degrado ma spazio per la libera creatività della Natura che, si sa, ignora ordine e simmetrie. Secondo la squisita signora, gli alberi caduti a terra e lasciati lì stanno benissimo, ricordano gli scorci della magnifica campagna del Regno di Elisabetta II. Sottopongo la sorprendente analisi ai lettori che ci scrivono su villa Ada, incluse le associazioni impegnate contro il degrado. «Mooolto pittoresco!», esclamava il personaggio della signora inglese inventato da Enrico Montesano quando affrontava i disastri italiani. E se fosse davvero così? Paolo Conti