Attorno alla Soprintendenza speciale ruotavano altre pressioni oltre a quella di Parnasi per lo stadio. Le fotografa l'inchiesta Risarcimento, che dedica un capitolo anche a una lite, senza risvolti penali, tra Vittorio Sgarbi e il soprintendente Francesco Prosperetti. Materia del contendere è l'abbattimento dell'edificio di via Ticino 3, uno dei villini storici del quartiere Coppedè. Sgarbi è contrario e minaccia Prosperetti affinché tuteli il palazzo: «Io ho questa linea e la porto fino in fondo, vado da Pignatone (il procuratore capo, ndr)... tu sarai il mio obbiettivo... falla buttare giù (la villetta, ndr) e ti faccio diventare un criminale di Stato, cioè sei contro me per sempre... quel progetto fa schifo». Prosperetti gli dice che può urlare quanto vuole ma i progetti non vanno giudicati sul gusto personale: «È come lo stadio della Roma ecco la parte per cui l'intercettazione è agli atti , non puoi mettere i vincoli quando il procedimento è iniziato, perché crei una situazione di danno rispetto ai presupposti giuridici». Ma anche Parnasi avrebbe subito a suo dire ricatti, quelli della funzionaria della soprintendenza Anna Buccellato, che voleva imporre ad Eurnova - stazione appaltante archeologi di «sua fiducia» per i sondaggi preventivi nell'area dello stadio. «Non è più il tempo in cui il funzionario ti suggerisce di mettere una persona e rischi di andare sotto processo si sfoga Parnasi con i suoi collaboratori La Buccellato vuole una persona che non conosciamo, un certo Emanuele Giannini, che la va prendere a casa con la macchina...non lo so sono c... suoi... però questo chiede 220 euro al giorno». La funzionaria vuole imporre anche una società, la Elma, senza passare da una gara pubblica «e per questo sta tirando fuori una serie di problemi», dice uno dei collaboratore. Circostanza che sembra confermata dalla stessa Buccellato: «Sai che mi sono inventata oggi? Siccome tutti vogliono andare a fare i carotaggi là, ho scelto un nominativo... volete fa voi?... non fa nessuno! Muoia Sansone con tutti... gli faccio vedere i sorci verdi!».