Scoperto dalla Finanza in una villa di Labico un museo privato con 121 reperti archeologici di rilevante interesse artistico e storico, ad ornamento sia del giardino che degli ambienti interni dell'abitazione, costituito, tra gli altri, da tronchi e porzioni di colonne, anfore da trasporto, un'iscrizione in lingua greca, pezzi di ceramica comune romana, valve di ostriche e denti. I reperti scoperti sarebbero di notevole importanza scientifica e culturale e proverrebbero da unico luogo, molto probabilmente una domus romana risalente al periodo tra il I e il IV-V sec. d.C. Inoltre, la presenza di due piccoli pilastri decorati a rilievo, di epoca altomedievale (VIII -IX sec. d.C.), induce a ritenere l'edificazione, nello stesso sito, di una chiesa, verosimilmente uno dei tanti "oratoria" del Basso Lazio.