L'annuncio di Esposito : la giunta approva la delibera dopo cinque anni di polemiche sulle licenze commerciali negli spazi verdi In arrivo anche 48 nuove aree giochi recintate e illuminate OTTANTA nuovi chioschi nei parchi e nelle aree verdi di Roma entro l'autunno. L'annuncio è dell'assessore alle politiche ambientali del Comune: «A settembre la delibera che prevede la realizzazione di chioschi e punti ristoro nei parchi verrà approvata dalla giunta spiega Dario Esposito dopo passerà al voto del consiglio comunale, ma credo che questa sarà la volta buona». La delibera ha avuto, infatti, un percorso lungo e difficile: «Se ne parlava già all'epoca del mio predecessore, l'assessore De Petris continua Esposito in cinque anni sono state molte le opposizioni, soprattutto relative alle nuove concessioni commerciali. Il vantaggio che ne avrebbe il verde pubblico e la fruizione dei cittadini è, invece, enorme». Anzitutto per i servizi igienici, oggi inesistenti: «Uno dei vincoli imposti all'apertura dei chioschi è quello di essere dotati di bagnidice l'as-sessore affidare la manutenzione dei servizi ai privati consentirà all'amministrazione di risparmiare centomila euro l'anno». Chioschi e punti ristoro sorgeranno, dunque, da villa Pamphili [dal lato di porta S. Pancrazio, dove nascerà anche una nuova area giochi e una zona dedicata ai cani con appositi cartelli e recinzioni), a Villa Ada (in corrispondenza di ponte Salario vicino al laghetto), da villa Paganini (nell'ex area deposito Ama), a villa Flora. «Non saranno strutture invadenti. Nelle ville più antiche e sottoposte a vincoli si utilizzeranno spazi già esistenti, magari in stato di abbandono. Nei parchi più piccoli si procederà alla costruzione di gazebo in vetro e ferro molto leggeri». Buone notizie anche per le aree gioco destinate ai bambini dai 2 ai 12 anni: un piano di riassetto generale è partito alla fine di giugno e porterà alla costruzione di 48 nuove zone che saranno recintate e dotate di illumi-nazione: «Uno dei problemi maggiori che riguardano le aree ludiche sono gli atti vandalici conclude Esposito nel V municipio abbiamo speso 300 mila euro per rimediare ai danni procurati dai teppisti. Una soluzione è quella di recintare le zone ma anche la vigilanza dovrebbe aumentare».