Sulle scalinate e sul sagrato della chiesa i soliti bivacchi, bottiglie di birra vuote e abbandonate, cartoni della pizza e cartacce ovunque. Stavolta però dietro, appeso senza pudore alla porta della basilica di Santo Spirito, è comparso anche uno striscione bianco: «Fuori lo stato dai nostri c...» recita, dando appuntamento a chi legge al Gay Pride toscano che si terrà sabato prossimo a Siena. Sotto, con la A cerchiata usata dal sedicente movimento anarchico, la scritta continua: «Against fascists, police, state». «Soltanto una cancellata ci può salvare commenta il priore di Santo Spirito, il padre agostiniano Giuseppe Pagano, riprendendo la proposta lanciata qualche settimana fa dalle pagine del Corriere Fiorentino anche perché le forze dell'ordine e l'amministrazione comunale non sanno cosa fare. Noi però, che viviamo giorno e notte, abbiamo paura. Mi sento impotente continua padre Giuseppe Sarei voluto andare io sul sagrato, cacciare via tutti e strappare quello striscione ma ho avuto paura che mi picchiassero. Ci dicessero se dobbiamo farci giustizia da soli».