Il Torrazzo, la torre campanaria della cattedrale di Cremona, si trasformerà in museo dedicato alla misurazione del tempo. Il progetto ruota intorno all'orologio astronomico al quarto piano. con i violini e Stradivari è l'emblema della città: 112,12 metri di altezza e 502 gradini che i turisti più intraprendenti, circa 80 mila all'anno, salgono per ammirare il panorama. Ma il Torrazzo, la torre campanaria della cattedrale di Cremona, si prepara a regalare altre emozioni grazie alla sua trasformazione in museo verticale dedicato alla misurazione del tempo. Il progetto ruota intorno all'orologio astronomico, uno dei più grandi al mondo, incastonato al quarto piano del Torrazzo. «Costruito nel Cinquecento, è l'unico in Italia che indichi le eclissi di sole e luna», fa da guida Alessandro Maianti, insegnante di materie tecniche in pensione. È lui che si prende cura dell'antico orologio: «Una passione ereditata dal mio predecessore». Una sala in cui Maianti svela i segreti del quadrante esiste già e sarà affiancata da una nuova, chiamata del Meccanismo, dove si potranno osservare lo straordinario sistema di ingranaggi che muove le lancette e leggere l'orario sul pavimento grazie alla meridiana. Ancora qualche scalino e si accederà alla sala della Misurazione dove sarà allestita una mostra, suddivisa in tre sezioni, degli orologi realizzati da artigiani cremonesi dal Cinquecento ad oggi e troverà posto una riproduzione dell'artificio di Toledo, l'imponente macchina idraulica escogitata dal cremonese Janello Torriani, capace di trasportare 40 mila litri d'acqua al giorno dal fiume Tago. Infine, la quarta sala, dell'Astronomia, che ospiterà un modello del pendolo di Foucault. Il restyling dovrebbe essere completato entro ottobre. «L'orologio del Torrazzo scandiva il tempo della fede e, insieme, della semina, del raccolto, della vendemmia dice Maianti . Desideriamo ampliare l'offerta non solo turistica ma anche artistica, storica e didattica», sottolinea don Gianluca Gaiardi, responsabile dell'Ufficio diocesano beni culturali. Il Torrazzo rivisitato andrà ad aggiungersi al Battistero medievale e al Museo diocesano, che sorgerà all'interno del Palazzo vescovile, costituendo così «un nuovo polo museale».