In piazzetta Bossi il sopralzo di un palazzo fa discutere i cittadini: «Chi ha permesso di realizzare una simile bruttura?». L'intervento architettonico non armonizza con l'edificio: un errore di stile. Caro Schiavi, c'è chi lo definisce «sopralzo» (allego una foto scattata qualche giorno fa in piazzetta Bossi a Milano). Io vorrei solo sapere quale costruttorearchitetto ha avuto il permesso di realizzare una simile bruttura. Cara Anna, brutto è davvero brutto quel sopralzo. Ed è importante alzare ogni tanto gli occhi anche nel centro storico: qui siamo in una delle zone centralissime di Milano, a due passi da via Filodrammatici. Se la cupola sopra la Scala aveva fatto gridare gli esteti allo scandalo (ma l'architetto Botta, in quel caso, non poteva fare altro che correggere l'errore iniziale dei progettisti) qui siamo davanti a qualcosa che non ci azzecca niente, né con il precedente sopralzo né con il palazzo. Nella Milano che giustamente si loda per la capacità di stare a pieno titolo nei flussi della modernità ci sono anche errori di stile e segnali di incuria. Per fortuna, e questo lo considero davvero un grande primato milanese, ci sono tanti cittadini dal civismo esemplare che ci richiamano alla realtà.