Lunedì visita del premier nel cratere, il via da Amatrice Roma. Partirà da Amatrice, città simbolo del terremoto, il primo viaggio istituzionale nel nostro Paese del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Una visita che toccherà anche Accumoli e Arquata del Tronto, città fra le più colpite dal sisma del 2016. Un modo per rendere omaggio alle vittime, ma soprattutto per rendersi conto della situazione. A partire da quella proprio di Amatrice per la quale si prospetta il commissariamento: sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto di scioglimento proposto dall'ex ministro dell'Interno Marco Minniti e firmato dal capo dello Stato, a seguito dell'elezione alle regionali dell'ex sindaco Sergio Pirozzi. Se le casette (SAE) sono ormai state consegnate al 98, la ricostruzione, al di là degli slogan, va a passo di lumaca. E addirittura non è cominciata per le case con danni gravi, ad eccezione dell'Umbria dove i numeri sono comunque esigui. Il meccanismo non gira e dunque si chiederanno al governo procedure semplificate, con garanzie di legalità, ma con minori passaggi burocratici e pagamenti rapidi. I ritardi del Lazio È il fanalino di coda. Ad Amatrice, dove Conte arriverà lunedì alle 11.45, le istanze di riparazione delle case con i danni lievi, che teoricamente potevano essere riparate subito, sono 24. Tutte passate per silenzio assenso. Le istanze presentate erano 112 , ma 6 sono state archiviate, 59 sospese e solo 18 sono in lavorazione. Ad Accumoli, il premier sarà alle 13.40. Ci sono 15 istanze, nessuna è stata chiusa. Zero pratiche chiuse anche ad Antrodoco su 14, a Borbona (su 7) oltre a 5 città nel cratere e 14 fuori. A Leonessa 4 concluse su 38. A Cittareale 1 su 24. In totale 41 su 288 istanze presentate all'interno del cratere. Presidente della commissione ricostruzione è l'ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi che si prepara a dare battaglia perché si riconoscano le priorità di chi ha il Comune con almeno il 50 dei danni: «Chiamiamolo Codice rosso e diamo procedure più snelle. E facciamo accedere quei cittadini ai benefici prima di altri». I rischi nelle Marche Ad Arquata, dove Conte sarà alle 14.50, la situazione idrogeologica mette a rischio un reinsediamento. Ma in tutta la regione sulle oltre 60 mila abitazioni danneggiate le richieste presentate sono 2.500 e i cantieri avviati più di 500. Secondo la Cna Marche, a bloccare le pratiche sono anche i piccoli abusi. La richiesta al governo è di approvare urgentemente un decreto per sanarli. I cantieri nell'Umbria Regione, comuni e comitati hanno lavorato insieme e i numeri sono diversi: 150 cantieri avviati per i danni lievi e iniziano a partire i primi di quelli con danni gravi, edifici pubblici messa in sicurezza e ora si progetta il futuro. Ma tutti chiedono personale più numeroso ed esperto.