Il percorso è indirizzato da una «cup» che attiva installazioni e contenuti multimediali e permette di memorizzare foto e visita Una memoria di oltre 120 anni raccolta in più di 8.500 documenti, storie e immagini. Una memoria che attraversa le generazioni e che ha il ben noto aroma di caffè. E che è quella dell'archivio Lavazza. Attiguo ad esso, l'innovativo museo d'impresa, progettato dallo studio internazionale di Ralph Appelbaum e situato nella Nuvola Lavazza, in cui sarà possibile intraprendere un viaggio sensoriale-emotivo. Muniti di una tazzina. A far da guida al neo-inaugurato Museo Lavazza non saranno signorine rosso vestite, né guide umane, ma proprio una tazzina di caffè, molto speciale, la «Lavazza Cup». Consegnata all'ingresso del museo, permette di attivare installazioni e contenuti multimediali e di memorizzare grande innovazione nell'ambito museale, già sperimentata al Museo di Capodimonte con la mostra dedicata a Vermeer il percorso interattivo del visitatore. Può sembrare una normale tazzina da espresso, ma è dotata di uno speciale sensore Rfid (radio frequency identification) capace di interagire con il complesso sistema informatico del museo. Così, è sufficiente posizionarla sui display interattivi presenti lungo il percorso museale per interagire con gli schermi e scattarsi le tanto agognate foto-ricordo nelle postazioni dedicate. Infine, al termine della visita è possibile, sempre grazie alla tazzina intelligente, rivivere la propria esperienza nel Museo Lavazza, attivare nuove proiezioni "immersive" neologismo che di sicuro sarà inserito nei prossimi lemmi dei vocabolari italiani e inviare sulla propria e-mail i contenuti desiderati. Il Museo Lavazza, entrato a far parte dell'associazione nazionale Museimpresa, è dotato di un ricco impianto multimediale (con oltre 52 punti di interazione) e una narrazione altamente evocativa grazie ai testi curati dalla Scuola Holden con la supervisione di Alessandro Baricco. Il percorso è suddiviso in 5 gallerie. Si va da «Casa Lavazza», uno spazio, intimo e familiare, in cui si ripercorrono le tappe principali che hanno segnato gli oltre 120 anni di storia dell'azienda con una timeline illustrata parte dalla cambiale firmata nel 1895 da Luigi Lavazza per aprire la piccola drogheria in via San Tommaso, nel centro di Torino a «La Fabbrica», realizzata con materiali lineari, che riporta il visitatore al momento della produzione, accompagnandolo alla scoperta delle varie fasi di lavorazione del caffè. E ancora «La Piazza» che rappresenta la celebrazione del rito del caffè in un ambiente aperto e conviviale, che ricorda una tipica piazza italiana degli anni Sessanta. Qui lo storico Autobar utilizzato per vendere il caffè nelle strade e nelle piazze italiane è affiancato alla Iss-presso, la prima macchina espresso a capsule progettata per lo spazio. Poi «L'Atelier» strutturato come uno studio fotografico che presenta immagini e istallazioni sui 60 anni di collaborazioni creative di Lavazza. E infine «L'Universo», vero spazio onirico in cui il visitatore si immerge in una proiezione multimediale a 360 gradi e può così vivere in maniera personalizzata il mondo Lavazza attraverso l'uso della tazzina intelligente. Il percorso si conclude con la degustazione di una ricetta speciale di coffee design firmata dal Training Center Lavazza.