Rutelli, presidente di Incontro di Civiltà: preservato un patrimonio. Il direttore Khaled: grati all'Italia «La biblioteca al-Qadiriya di Bagdad si è salvata dalla distruzione, a differenza di tanti capolavori del Patrimonio, di Musei e Biblioteche iracheni grazie al coraggio dei suoi curatori. Scampata a un missile nella guerra, a un'autobomba Isis e a ripetute minacce preserva un eccezionale patrimonio millenario». Sono queste le motivazioni con cui Francesco Rutelli, presidente di «Incontro di Civiltà» e promotore del Cultural Heritage Rescue Prize, dedicato a chi salvaguarda il patrimonio culturale mondiale rischiando di persona, ha assegnato la terza edizione del riconoscimento alla al-Qadiriya Library di Bagdad «per l'incredibile lavoro e l'eccezionale dedizione per preservare il patrimonio culturale e per rafforzare il dialogo e la tolleranza culturale e religiosa». La biblioteca è un autentico tesoro di conoscenza e di memoria: 2.900 manoscritti, alcuni più che millenari, 86.000 volumi di epoche storiche diverse. Un autentico miracolo che tutto questo abbia resistito alla guerra e alle distruzioni: tutto merito dello staff della biblioteca. La cerimonia di premiazione si è tenuta a Palermo alla presenza del sindaco Leoluca Orlando e del governatore della Sicilia, Nello Musumeci. Commovente e sincera la reazione il direttore della biblioteca, Syed Khaled: « Sono molto felice ed anche un po' incredulo per aver ricevuto questo premio. È la prima volta che la nostra istituzione, impegnata nella conservazione del patrimonio librario iracheno e mesopotamico, riceve questa attenzione internazionale e viene riconosciuta per il suo lavoro. Sono lieto che ciò sia avvenuto in Italia: gli americani e gli inglesi considerano l'Iraq solo per il petrolio, l'Italia ci considera per il patrimonio culturale, per i monumenti, l'arte ed i libri». Leoluca Orlando ha sottolineato la sintonia del premio con i valori culturali di accoglienza e di pace «che caratterizzano la Palermo di oggi».