Bagarre in commissione Mobilità di Roma Capitale sul progetto dell'isola ambientale al rione Monti. L'ennesimo atto di accusa nei confronti del M5S è andato in scena durante la seduta convocata dal presidente della commissione Enrico Stefano, che ha faticato non poco a riportare ordine durante lo svolgimento dei lavori, con parole pesanti e insulti rivolti alla maggioranza M5S da parte dei residenti presenti. Ma il progetto, è stato ribadito da Stefano, va avanti «perché rispecchia la nostra visione di città». A sollevare le polemiche, nel corso di una discussione andata avanti quasi 3 ore, sono stati in primis i rappresentanti del I Municipio, a guida Pd, con la presidente Sabrina Alfonsi che ha rivolto pesanti accuse ai grillini. «Questo progetto ha un vizio di fondo, la penalizzazione di via Urbana che avete promesso in campagna elettorale e quindi oggi con un colpo al cerchio e uno alla botte state facendo un'isola in un pezzettino del rione - ha detto Alfonsi - Non c'è un'idea di pedonalizzazione seria, voi andate a pedonalizzare un pezzettino di strada che vi siete venduti a qualcuno». Frase che ha scatenato la reazione del consigliere capitolino M5S Francesco Ardu: «Come si permette, questa è diffamazione, stia attenta a come parla». «A sentire i residenti sono cambiali elettorali», ha detto un abitante di via Urbana presente in commissione. «Avete deciso di accontentare i commercianti», ha aggiunto una consigliera di opposizione del Municipio. «Abbiamo comprato la casa facendo il mutuo, ci costringerete a svendere», ha aggiunto una cittadina. Tra le rimostranze più forti espresse dai residenti «la pedonalizzazione di via Urbana e via Madonna dei Monti». Gli abitanti hanno contestato ancora una volta soprattutto la «perdita dei posti auto» esprimendo timori in merito al fatto che il quartiere si spopoli. «Noi non vogliamo che i residenti siano costretti a lasciare il quartiere - ha aggiunto l'abitante di via Urbana - Già oggi non dormiamo la notte per i rumori della movida selvaggia, figuriamoci se si chiude». Durante la commissione sono state rese note le osservazioni presentate al progetto dalla Soprintendenza e della polizia locale di Roma Capitale. In particolare la Soprintendenza ha posto l'attenzione sull'occupazione di suolo pubblico: «Il timore è che il progetto possa comportare un ulteriore piano di massima occupabilità che vada a gravare ulteriormente le strade di tavolini: è indispensabile non invadere le strade di tavolini anche di scarsa qualità come avvenuto sull'asse del Pantheon». «Il piano di massima occupabilità sarà più restrittivo - ha assicurato Stefano - Noi non vogliamo trasformare l'isola ambientale in un mercatino». Forti critiche al restringimento delle carreggiata stradale (nel progetto si prevede tra l'altro l'estensione dei marciapiedi su via dei Serpenti) sono state espresse da Antonio Moroni, della polizia locale. «Sull'isola ambientale di Monti noi abbiamo grandi perplessità - ha detto Moroni - non perché si tolgono posti auto, anche se qualche preoccupazione da questo punto di vista c'è soprattutto per i motorini e ciclomotori, ma la cosa che ci preoccupa di più sono le riduzioni delle sedi stradali come soluzione per evitare soste indiscriminate. Questa non è la soluzione perché la circolazione ha bisogno di spazi in termini di sicurezza e soccorso: fare le strade larghe 3.20 metri in un contesto già complicato è un'eresia perché se restringete le strade non ci passano più i pompieri o via dei Serpenti senza la possibilità che si sovrapassino due camion». «Ma già oggi due ambulanze o due camion non ci passano a causa della sosta selvaggia», ha replicato Stefano. «Noi diciamo che fare strade così strette per non far parcheggiare è un'eresia dal punto di vista tecnico e della circolazione. Se passa questo concetto qui diventa la cannibalizzazione delle strade di Roma», ha ribadito Moroni. «Ad oggi quelle porzioni di strade sono occupate da auto in sosta selvaggia, anche se fate le multe la macchina in doppia fila resta - ha replicato Stefano - Questo progetto facilita anzi il vostro lavoro perché se impediamo che le auto si parcheggino male risolviamo anche i problemi della polizia locale. La nostra visione di città è chiara e punta a ridurre la congestione del traffico urbano». Dall'Assessorato alla Mobilità è stato poi chiarito che la modifica dell'orario delle ztl a rione Monti precederà la realizzazione dell'isola ambientale. «Oggi Monti sottostà alle regole della ztl centro storico, noi prevediamo l'immissione di tre nuovi varchi con una ztl notturna ulteriore dal lunedì al sabato dalle 20 alle 3 - hanno spiegato dall'assessorato - Inizialmente l'idea era di partire contestualmente con ztl e isola ambientale ma la gestione del nuovo apparato rende necessario partire prima con l'installazione dei varchi e il perimetro della nuova ztl, dopodiché si partirà con l'isola ambientale». Tuttavia la Soprintendenza non si è ancora espressa sull'autorizzazione a installare telecamere sulla salita del Grillo. «È un aspetto che dobbiamo ancora valutare», hanno chiarito in commissione. «Questo progetto si regge sul varco della salita del Grillo, se non c'è il parere della Soprintendenza stiamo parlando del nulla», ha concluso la Alfonsi.