Tombaroli in azione. Le Soprintendenze non riescono a controllare le zone a rischio di furti. Una gang è stata intercettata In sei cercano reperti a Himera, i carabinieri li bloccano Tombaroli con tanto di metal detector sono stati sorpresi dai carabinieri mentre sondavano la zona archeologica di Himera. In sei, tutti catanesi, sono stati denunciati per tentato furto aggravato di beni culturali. Il gruppo, che agiva in mezza Sicilia, è stato colto in flagrante in zona Castellaccio-Monte San Calogero mentre era alla ricerca di metalli preziosi. I sei aveva già setacciato i dintorni di Termini Imerese e si dirigevano verso la zona di Sciara. Sul promontorio roccioso che da sul golfo della zona industriale avevano deciso di scavare con maggiore attenzione, quando una volante dei carabinieri della stazione di Cacca-mo li ha intercettati e fermati. Ma ladri di opere d'arte e reperti archeologici sono inazione in queste ultime settimane un p o' in tutta la Sicilia, da Trapani a Catania, approfittando di vaste aree difficili da controllare da parte delle Soprintendenze. In particolare nella provincia di Enna, una delle più ricche di reperti, si sono registrati nei mesi scorsi decine di furti a chiese e anche in siti dove sono in corso degli scavi. PUNTE, pale e picconi, tornano i tombaroli a Himera. Armati di tutto punto sono stati sorpresi dai carabinieri della stazione di Caccamo in zona Castellacelo Monte San Calogero, mentre sondavano il terreno alla ricerca di metalli antichi. Sei le persone denunciate all'autorità giudiziaria per tentato furto aggravato di beni culturali. Quattro di loro sono già noti alle forze dell'ordine per reati dello stesso tipo. Fra l'attrezzatura sequestrata anche due metal detector. Come una vera squadra di archeologi a bordo di un fuoristrada, avevano lasciato il piccolo paese in provincia di Catania di cui sono originari, alla ricerca di reperti storici. D. F. e L. A. di 40 anni, D. S. di 33, A. V. di 53, A. P. di 50 anni e M. C. di 60 anni si erano lanciati in una vera e propria caccia al tesoro. Monete antiche, vasi, anfore, purché antichissimi e di valore gli oggetti da trovare. Avevano setacciato i dintorni di Termini Imerese alla ricerca di una zona da bucare al segnale d'allarme del metal detector. E il fiuto da tombaroli li aveva condotti in cima a una collina in direzione di Sciara. Sul massiccio montuoso che si erge sul golfo della zona industriale, avevano deciso di scavare con una metodicità propria di chi conosce il mestiere. Non mancava nulla ai predatori di reperti archeologi. Armati di pale e picconi e altro materiale utilizzato per gli scavi, i tombaroli catanesi erano pronti ad entrare in azione. Non hanno fatto in tempo, però, i sei uomini scoperti in flagrante dai carabinieri durante un'operazione di controllo. Nel corso di un servizio ad hoc, appositamente studiato per tenere sott'occhio le zone impervie in prossimità di siti archeologici, i militari, al loro arrivo, si sono ritrovati davanti una zona di circa 150 metri quadrati, piena di fossi. Saggi è il termine nel gergo degli archeologi. Veri e propri buchi praticati ovunque dalla banda di tombaroli, per testare il terreno alla ricerca di eventuali reperti da immettere sul mercato illegale dell'archeocriminalità. Svizzera, Germania, Belgio, ma anche Stati Uniti, sono queste le mete di reperti che diventano pezzi da collezione da esporre in salotto e spesso appositamente commissionati a tombaroli di mestiere. Funziona così: con i metal detector passano al setaccio la zona interessata. Quando lo strumento inizia a suonare perla presenza di oggetti metallici, con dei lunghi bastoni di legno, i predatori forano il terreno e se capiscono che si tratta di qualcosa di rilevante, entrano in azione con le pale. Nella provincia di Palermo i siti di maggiore interesse per i saccheggiatori sono quelli di Contessa Entellina ed Himera. Proprio su quest'ultimo i carabinieri di Termini Imerese hanno intensificato i controlli. Lo scorso anno, nella stessa area, erano stati colti con le mani nel sacco e in diverse occasioni, quattro esperti tombaroli. Alcuni di loro con tanto di refurtiva appena estratta.
SICILIA: I tombaroli col metal detector - Saccheggio nei siti archeologici
In Sicilia, una gang di tombaroli è stata intercettata dai carabinieri mentre sondavano la zona archeologica di Himera. I sei uomini, tutti catanesi, sono stati denunciati per tentato furto aggravato di beni culturali. I tombaroli erano armati di metal detector e pale, e si erano dirottati in zona Castellaccio-Monte San Calogero alla ricerca di metalli preziosi. I carabinieri hanno trovato due metal detector e altri attrezzi utilizzati per gli scavi. La zona di Himera è stata segnalata come una delle aree più a rischio di furti di reperti archeologici.
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