Prima uscita ufficiale del nuovo Ministro dei Beni Culturali in visita a Pompei. Alberto Bonisoli ha fatto visita agli scavi di Pompei in occasione della giornata di apertura alla stampa del cantiere dei nuovi scavi della Regio V. Il Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna e il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Generale Mauro Cipolletta hanno illustrato lo stato di avanzamento del cantiere e le recenti scoperte: gli affreschi dai vividi colori della domus dei Delfini, il vicolo dei Balconi, il giardino con i calchi delle radici degli alberi del 79 d.C , ma anche gli oggetti della vita quotidiana di ambiente di soggiorno di pregio, i nuovi affreschi e le iscrizioni elettorali appena venuti alla luce. «L'attenzione al patrimonio è una delle priorità di questa legislatura. Pompei è un luogo di eccellenza storica e archeologica, e anche di esemplari capacità di fruizione e valorizzazione che non sono meri strumenti di profitto, ma contribuiscono allo sviluppo dell'occupazione e alla rivalutazione delle numerose professionalità che il nostro Paese esprime» sono state le parole del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Bonisoli alla prima uscita pubblica nel ruolo di rappresentante di Governo. «Sono Ministro, ma mi piace definirmi un lavoratore della cultura» ha dichiarato Bonisoli dopo aver plaudito il lavoro svolto dal Parco Archeologico. Poi ha sottolineato «sia l'importanza di favorire l'inserimento di professionisti qualificati sia la necessità di assunzione con contratti 'seri', dunque a tempo indeterminato». Infine, soffermandosi sul Sud, il ministro ha aggiunto: «Dalla cultura può partire lo sviluppo economico delle regioni meridionali. Con la cultura non si fa profitto ma si crea lavoro, lavoro vero e stabile, soprattutto per i giovani. Ma attenzione: trasferire la cultura ai giovani non vuol dire farlo solo verso chi da grande vorrà fare l'archeologo ma anche verso chi diventerà medico o economista ha concluso Dobbiamo partire dalle scuole, far toccare ai bambini, con mano, le ricchezze del nostro Paese: così, attraverso la cultura, diffondiamo valori».