Tornano gli spettacoli del martedì: gli artisti a confronto con le opere della galleria L'arte si fa politica. E anche la coincidenza temporale fa la sua parte: la terza edizione di Uffizi Live, la serie di spettacoli estivi serali organizzati in galleria, inizia con un'esplicita dichiarazione d'intenti sul tema più attuale di questa nuova fase politica e di rodaggio del nuovo governo, l'immigrazione. Martedì prossimo, alle 19, Gabin Dabiré si esibirà con la sua chitarra e la kora tradizionale africana di fronte al dipinto Liberazione di Andromeda di Piero di Cosimo. Dabiré è un cantautore del Burkina Faso, immigrato in Italia a metà degli anni Settanta, autore politicamente impegnato. Il suo intervento musicale intitolato Note more: una metamorfosi musicale dialoga con il dipinto ispirato alle Metamorfosi di Ovidio che rappresenta la battaglia di Perseo contro il drago che tiene prigioniera Andromeda. Un concerto di musiche tradizionali africane giocato sul tema della «liberazione» in questo caso «dal drago dell'intolleranza» come spiegano gli organizzatori. Note dall'Africa nera eseguite da uno dei simboli artistici dell'integrazione italiana, e anche toscana visto che Dabiré vive da tempo nel Chianti. «Tutta la rassegna abbraccia un linguaggio emotivo che travalica le lingue parlate e le provenienze culturali commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt Con il tema del dialogo interculturale come elemento portante». Si sono impegnati molto Schmidt e il curatore Simone Rovida per rendere questa terza edizione estiva sempre più internazionale: «Lo scorso anno abbiamo selezionato 15 spettacoli su 300 proposte, quest'anno è stata ancora più dura prosegue perché le proposte sono state 550 e provengono da tutto il mondo». Dalla Cina al Burkina Faso appunto, ma anche dalla Russia, Slovenia, Francia, e da ogni angolo d'Italia. Ma c'è di più: «Questa volta non vogliamo fermarci all'estate con questo cartellone che arriva a fine settembre prosegue il direttore ma continueremo anche d'inverno, in orari pomeridiani invece che serali, e andremo anche a Palazzo Pitti». Gli spettacoli durano dalle 19 alle 21, con museo aperto fino alle 22, ma le aperture serali raddoppieranno: non più solo al martedì ma anche il mercoledì. Per assistere alle performance basterà acquistare il biglietto del museo. Dopo le ragazze semi-nude portate da Vanessa Beecroft lo scorso anno, il 17 luglio toccherà a un uomo nudo integrale questa volta portare «un po' di scandalo» come ha commentato scherzosamente sempre Schmidt. Si tratta del coreografo Stellario Di Blasi con la sua performance «A tutto tondo», dialogante con il Tondo Doni di Michelangelo. A Uffizi Live c'è solo una regola: che si faccia danza, musica, recitazione, ogni performance deve parlare a una specifica opera del museo. La danza kabuki di Xiao Huang il 26 giugno rappresenterà la bellezza nella contrapposizione tra modelli orientali e occidentali di fronte alla Venere del Botticelli, le percussioni con «oggetti naturali» di Zlatko Kaucic si specchieranno nella Primavera , la danza dei pupazzi di Amalia Franco renderà omaggio alla Medusa del Caravaggio.