Caro Conti, leggo l' intervista a Giovanna Melandri sul Maxxi e mi sorge spontaneo un interrogativo. Lei ricorda l'esistenza del Macro e io ancora fatico a non vedere nel Maxxi un doppione del museo comunale. Roma manca di un palazzo per festival di cinema e tv e l'audiovisivo è la più grande industria culturale della città. Non sarebbe stato meglio - lo dico pensando agli orrendi prefabbricati che circondano l'auditorium per consentire le proiezioni della Festa del cinema - destinare a cinema e tv invece che a un nuovo museo la struttura della Hadid (certo diversamente disegnata)? Marco Bauer Il Macro nacque in una stagione opulenta per idee e denaro pubblico. Anch'io ho sempre pensato che ben due musei di Arte contemporanea solo per Roma fossero un errore economico-culturale. Il Macro rimarrà chiuso fino al 1 ottobre per consentire a Giorgio De Finis di realizzare il suo progetto «Macro Asilo nuovo incontro tra gli artisti e la città». Non c'è stato bando, è stato scelto il «progetto» di De Finis (e sarebbe istruttivo chiedersi perché mai il «progetto» dei ragazzi del Cinema America per San Cosimato non avesse pari dignità per evitare, come per il Macro, il bando.) La sua idea è ottima. La parola ora a De Finis. Paolo Conti