Tolto il presidio delle forze dell'ordine, la casa del David è di nuovo sotto assedio: «No scaricabarile, intervenite» La direttrice Hollberg: «Abusivi, bagarini, borseggiatori. Tutto uguale, anzi peggio» La pazienza è finita. Ma non il desiderio di denunciare ancora una volta le condizioni in cui versa l'esterno del museo che dirige. Cecilie Hollberg non ne può più di abusivi, bagarini e borseggiatori che importunano senza ritegno i turisti in coda. E si rivolge a Comune e Prefettura: «Dovete intervenire». Cecilie Hollberg sa bene che i turisti in coda sono il bersaglio preferito di borseggiatori, abusivi e bagarini: da quando è ai vertici della Galleria dell'Accademia, la direttrice ha provato a dare sfogo a tutta la sua fantasia per liberare via Ricasoli dalla microcriminalità e da chi cerca di raggirare le migliaia di visitatori 8.000 al giorno, 1,6 milioni all'anno che quotidianamente attendono 30 o 40 minuti per visitare il David. Dopo un periodo di calma, in cui l'esercito, poi la guardia di finanza e infine i carabinieri in pensione erano riusciti a liberare l'ingresso e l'uscita del museo da mendicanti e ladri, dai tappetini e dai venditori di biglietti salta coda, ora tutto è tornato al punto di partenza. «La misura è colma», ripete la direttrice che si è vista costretta a scrivere di nuovo al prefetto di Firenze per lanciare un Sos. «Ciò che accade quotidianamente davanti al nostro museo è intollerabile e vergognoso. Uno sfregio a Firenze. Al sindaco e alle forze dell'ordine chiedo aiuto». I custodi dell'Accademia, più di una volta, hanno provato a tenere il più lontano possibile gli abusivi, «ma sono stati minacciati. Questa gente porta con sé anche i coltelli e bisogna pensare alla propria incolumità. Da quando le forze di polizia sono andate via tutto è tornato come prima. Anzi, è peggiorato». Hollberg, per sottrarre «prede» alla microcriminalità, sta lavorando sulle code e, d'accordo con i suoi dipendenti, ha stabilito che il martedì (dal 5 giugno) e il giovedì (dal 14 giugno) il museo chiuderà alle 22: «Avremmo voluto farlo anche in altri giorni della settimana così da spalmare i visitatori in altri orari e ridurre le attese ma la carenza di personale non ce lo permette. La questione purtroppo è un'altra: fino a quando non saremo riusciti ad allargare gli spazi dell'Accademia tutte le soluzioni saranno solo un palliativo». La direttrice, che per nessuna ragione vuole darsi per vinta, ha provato a cercare una sponda anche nei vigili. Il risultato non è stato entusiasmante: «Ci è stato detto di contattare la sezione anti degrado dei vigili. Proviamo a chiamare decine di volte al giorno: quando va male non risponde nessuno, quando va bene una squadra passa davanti all'Accademia per tre minuti e poi va via. Naturalmente non appena gli agenti scompaiono abusivi, borseggiatori e mendicanti tornano a importunare i visitatori in coda». Ogni giorno la direttrice e i suoi custodi devono far fronte a centinaia di lamentele: «Io mi aspetto azioni e non lo scaricabarile conclude Hollberg A Palazzo Vecchio vorrei proporre di far bagnare le strade davanti ai musei, come i sagrati delle chiese, così forse gli abusivi andranno via. Firenze è una città patrimonio Unesco: difendiamola con i fatti e non solo con le parole».