Caro Conti, sottoscriviamo l'analisi di Pierluigi Battista sulla situazione irreversibile di Roma. Le colpe di oggi vengono sì da lontano ma non si è intravisto un progetto, uno che sia uno. Eppure, vivendo a Monteverde, il mio adorato paesello, vedo tanta tenacia nelle varie associazioni di volontariato che si attivano nel campo del decoro, del retake, del riciclo, della piantumazione degli alberi, e anche nel campo della cultura. Ultimamente ho assistito alla premiazione di racconti su Monteverde, iniziativa del Comitato Monteverde Nuovo, e mi sono commossa ed emozionata. Non a caso il quartiere ha ospitato in passato poeti e scrittori famosi. La libreria «I Trapezisti», in via Laura Mantegazza, accoglie spesso questi eventi culturali, piccola isola felice dove possiamo riposare lo spirito e nutrirci di cultura. Tutti noi, a Roma, sopravviviamo grazie a piccole «isole felici». Lei mi scrive (e non ci conosciamo) dal mio quartiere. Ma in tutta la città, per fortuna, mille librerie locali mantengono viva una cultura diffusa fatta di interessi, di dibattiti, di legame con le radici locali. Importanti argini contro il disastro-dissesto che ci assedia. Evviva le piccole librerie!