A circondare il Carmi, il museo che da oggi occupa l'ottocentesca Villa Fabbricotti, c'è il Parco della Padula, un'ampia area verde che in origine era stata destinata dalla famiglia di industriali del marmo prima ad area agricola e poi a parco all'inglese (il proprietario svolgeva parte dei suoi commerci a Londra). Abbandonata tra gli anni 30 e 70 del '900 in seguito al crac finanziario dei Fabbricotti, l'area, in occasione della XI Biennale di Scultura del 2002, è stata adibita a parco artistico per sculture ambientali. Nelle foto, da sinistra: «Biennale 2000» di Anne e Patrick Poirier, «Ballerine» di Luigi Mainolfi e «Omaggio a Rousseau» di Ian Hamilton Finlay.