Denuncia dei Verdi: «Subito un piano sicurezza» Napoli. Cadono calcinacci dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone. È successo due anni fa e succede ancora. La denuncia è dei Verdi che chiedono una azione straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio con il coordinamento del neoassessore regionale Bruno Discepolo. Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e la capogruppo della Prima Municipalità Benedetta Sciannimanica hanno documentato la caduta di calcinacci dalla facciata della chiesa con una serie di foto. «Purtroppo, così come molti palazzi privati e pubblici, anche tante Chiese avrebbero bisogno di una profonda ristrutturazione e messa in sicurezza sottolineano . Bisogna mettere in piedi un tavolo interistituzionale che permetta di trovare una strada da seguire per intercettare fondi comunitari per il recupero del patrimonio edilizio da affiancare a sgravi e agevolazioni; un tavolo che dovrebbe essere coordinato dal neoassessore regionale Bruno Discepolo protagonista del "Progetto Sirena" che ha permesso il recupero di tanti palazzi del centro storico di Napoli. Occorre una strategia precisa e un piano comune». Non è la prima volta che la chiesa, che si trova a pochi passi dal pozzo di stazione per la realizzazione di una delle fermate della metropolitana Linea 6, è al centro di un problema di questo tipo. A giugno 2016 la facciata era stata giudicata pericolante, insieme con l'intera chiesa, al cui interno erano avvenuti ripetuti crolli che qualcuno aveva voluto attribuire alle continue vibrazioni alle quali sono sottoposti tutti i palazzi della zona in conseguenza dei lavori di scavo della metropolitana ormai in corso da tempo. Lavori che hanno determinato anche infiltrazioni e problemi di altra natura in locali commerciali sotto il ponte di Chiaia. Nel 2016 un tavolo tecnico tra Demanio (proprietario della Basilica), Curia, Ansaldo, Comune di Napoli con la Prima Municipalità, società della Metropolitana e Soprintendenza di Napoli certificò la pericolosità della facciata della chiesa barocca costruita alla fine del Cinquecento. E ribadì anche la necessità di chiudere la chiesa dalla quale erano venuti giù i calcinacci. In qual caso vennero invocate verifiche non effettuate per stabilire la possibile relazione di causa-effetto tra il cantiere della metropolitana e i danni alla Basilica. La chiesa all'epoca restò chiusa per tre lunghissimi mesi. Fra cupola e navate vennero sistemati velocimetri, strumenti che rilevano le vibrazioni.