Festeggiamenti dal prossimo 8 giugno. Manfredi: qui una formazione di qualità Napoli. Avere 794 anni e non dimostrarli, o comunque portarli bene. La Federico II, uno dei più antichi e gloriosi atenei europei, spegne le candeline per festeggiare un compleanno che l'avvicina sempre di più alla favolosa cifra-età di 800 anni. Era il giugno del 1224 quando il re di Sicilia Federico II di Svevia diede vita alla prima accademia laica e statale del mondo. Una storia che ha attraversato i secoli e ha formato personaggi celebri e illustri della storia dell'Italia. «Dalla sua tradizione ha spiegato Gaetano Manfredi, rettore dell'Università federiciana il nostro ateneo trova una grande forza per essere proiettato nel futuro con l'innovazione della didattica e della ricerca, in questo rapporto molto stretto con aziende globali». Un ateneo che con i suoi 86 mila studenti e 26 diversi dipartimenti «è in prima linea anche in queste sfide che sono una grande opportunità per i nostri studenti». Ai ragazzi che frequentano le aule della Federico II, i suoi campus, i cortili, gli spazi, «vogliamo dare una formazione di qualità e una opportunità di lavoro di qualità con il nostro grande progetto, soprattutto nel Mezzogiorno». In occasione del compleanno della Federico II una serie di iniziative saranno in programma a partire dall'8 giugno e coinvolgeranno gli studenti e non solo. Innanzitutto riaprirà l'antico "Cortile delle Statue" chiuso per un lungo periodo tempo per permettere i lavori di ripristino e restauro. Il Cortile, da cui si accede con facilità da via Paladino, sarà di nuovo fruibile e visitabile, uno spettacolo straordinario restituito alla città e agli studenti federiciani. «Il Cortile ha detto Gaetano Manfredi è la parte più antica dell'insediamento dell'Ateneo, ma anche il luogo dove vengono ricordati le grandi personalità della nostra Università: da Giambattista Vico a San Tommaso d'Aquino». I festeggiamenti inizieranno nel primo pomeriggio di venerdì 8 giugno con il premio "Comitato unico di Garanzia" che ha previsto un contest fotografico "Università è con-divisione". A seguire sarà consegnato il premio "Buon compleanno Federico II" agli studenti e la premiazione agli ex allievi che hanno dato lustro all'Ateneo. Tra questi, come ha ricordato Manfredi, «l'ambasciatore Pasquale Quito Terracciano, ambasciatore prima a Londra, oggi a Mosca». In programma anche l'esibizione del "coro polifonico universitario" sullo scalone della Minerva, nella sede storica dell'ateneo e, per chiudere, lo spettacolo musicale "Come una specie di sorriso", con Neri Marcorè e Gnu Quartet, proprio nel Cortile delle Statue. «Il vero interesse dei giovani è creare sviluppo, lavoro vero, essere aperti al mondo ha concluso il rettore perché oggi i mercati sono quelli globali. Bisogna evitare di cadere in tentazione di ritorno al passato che hanno dimostrato essere fallimentari soprattutto per il Mezzogiorno».