Riaperto al pubblico il vecchio sito militare di Mompiano «Ecco un nuovo polmone verde» Dopo il parco delle cave un altro spazio verde importante di Brescia viene restituito alla città: è l'ex polveriera della valle di Mompiano, un vecchio sito militare (era appunto un luogo dove veniva custodito il munizionamento dell'esercito, un'ampia area recintata e dotata di torrette di guardia e di casematte), che dopo un lavoro di sistemazione ha potuto riaprire i cancelli con il libero accesso dei cittadini. «È un giornata storica» ha spiegato l'assessore all'ambiente Gianluigi Fondra, che da «ragazzo» di Mompiano ha lavorato anni per arrivare a questo risultato: «qui non si poteva entrare e le casematte erano diventate rifugio per animali e luoghi degradati». Ventitré associazioni di Mompiano hanno provveduto alla demolizione di quelli più deteriorate e così dei 19 fabbricati militari oggi ne sono rimasti 17. «Le sfide non ci spaventano ha ribadito Fondra - la città deve essere circondata da grandi aree di mitigazione e di tutela dell'ambiente e l'apertura dell'ex polveriera è un simbolo, in città ci sono 107 parchi, adesso sono 108 e sarà un parco a disposizione dei cittadini». L'assessore all'ambiente, arrivato al termine della sua avventura amministrativa non essendo ricandidato in alcuna lista in corsa per le amministrative, ha incassato i ringraziamenti del sindaco Emilio Del Bono con cui ha passeggiato nel verde dell'ex polveriera. «Gigi ha spiegato il sindaco si è preso sulle spalle un assessorato molto importante, quello alla rigenerazione dell'ambiente e ha fatto cose in controtendenza, partecipando attivamente al piano di governo del territorio che prevede il 70 in meno di consumo di suolo agricolo. E l'Anci, l'associazione che raccoglie i comuni italiani ha aggiunto il sindaco si è costituita con noi in giudizio per difendere lo strumento di programmazione perché ha capito l'importanza della pianificazione urbanistica per il risanamento ambientale. Si può anche rigenerare l'ambiente ma non è necessario consumare suolo, perché altrimenti per le nuove generazioni non ci sarà più». Il sindaco ha ricordato l'attenzione e il lavoro che la sua giunta ha avuto per il verde, «finalmente nel parco del Mella si farà il depuratore, la progettazione esecutiva sarà approvata tra poco» e la fruizione dei parchi «vuol dire renderli vivibili, è un patrimonio che consegniamo ai cittadini e insieme costruiremo le modalità per usufruire della bellezza del verde», ha spiegato, mentre molti degli intervenuti iniziavano con l'aiuto di una guida una passeggiata all'interno della struttura completamente bonificata e messa in sicurezza con un lungo lavoro di risanamento.