Gli archeologi sperano in Russell Crowe. L'attore sta per tornare a Roma per il suo Gladiatore al Colosseo e al Circo Massimo. E l'auspicio è che Massimo Decimo Meridio (era il suo ruolo nel film) spenda qualche parola per la tomba sulla Flaminia di Marco Nonio Macrino, il generale di Marco Aurelio la cui storia ha ispirato il capolavoro di Ridley Scott. Il monumento è stato ritrovato giusto dieci anni fa in via Vitorchiano. Grande clamore. Ma ora i magnifici marmi sono esposti alle intemperie. Nel 2012 Russell Crowe in persona intervenne contro l'ipotesi di interramento di quelle spoglie della Roma imperiale. E la Soprintendenza potenza delle star di Hollywood! fece marcia indietro. Da allora sono state messe in sicurezza le scarpate alla fine delle quali si trovano timpano, trabeazioni e colonne. Ma niente è stato fatto di più. Né in chiave di valorizzazione (impossibile portarci i visitatori) né di compimento delle palazzine con affaccio sull'ultima casa di Macrino. La situazione è di stallo amministrativo. Ci vorrebbe una bella conferenza dei servizi. Il "gladiatore" Crowe riuscirà nella titanica impresa? Più facile combattere con la tigre.