A rischio il concertone dello Stato Sociale, «perché non è adeguato alle caratteristiche di Piazza Maggiore». E a rischio pure i container di via del Guasto, «perché in contrasto col pregio di via Zamboni». La Soprintendenza decapita l'estate di Matteo Lepore, stoppando in un colpo solo (almeno nelle sue osservazioni preliminari) l'evento clou annunciato dall'assessore il concerto gratuito sul Crescentone dei secondi classificati a Sanremo, il 12 giugno e pure la ricetta del Comune per risanare la zona universitaria l'estate del Guasto, coi container di Peacocklab al via dal 25 maggio. Ce n'è abbastanza per fare perdere le staffe al sindaco Virginio Merola: «Abbiamo già spedito le nostre controdeduzioni alla Soprintendenza spiega il primo cittadino, che spera ora in una correzione di rotta da parte dell'ente , altrimenti siamo pronti a ricorrere alle vie legali». Merola contesta senza reticenze il «preavviso di diniego» arrivato dall'ente di tutela dei beni architettonici, retto pro tempore dall'architetto Andrea Capelli, dopo il pensionamento dell'ex Soprintendente Luigi Malnati. «Riteniamo queste prescrizioni inaccettabili. Sia quelle sul Guasto che quelle sul concerto», dice Merola a Palazzo d'Accursio, affiancato dal capo di gabinetto Valerio Montalto e dal suo staff. «Noi stiamo facendo il possibile per la città si sfoga senza mezzi termini , ma non possiamo accettare osservazioni non di merito sulle questioni. Non spetta alla Soprintendenza decidere chi frequenta la piazze. Sullo Stato Sociale ad esempio dicono che il concerto "non rispetta le caratteristiche della piazza". Ma in che senso? Non mi sembra sia di loro competenza decidere questo. La misura è colma», Per quanto riguarda il Guasto poi, «sono le stesse strutture messe l'anno scorso, sono temporanee, e poi c'è un motivo superiore, se le mettiamo. Tutti sanno che problemi ci sono in piazza Verdi e perché lo facciamo. Cosa c'è che non va, allora?». Il sindaco che ha già avvertito pure il Prefetto, «sorpreso quanto me» non fa sconti e s'appella al suo ruolo: «Io sono stato eletto e questa è un'invasione di campo inaccettabile, che non subiremo. Ci tengo a dirlo all'opinione pubblica, dopo un anno per fare lo scivolo sul Crescentone ritengo sia ora che tutti collaborino, rispettando i relativi ruoli». Una furia, Merola, che tra i freni che arrivano dalla Soprintendenza mette pure le prescrizioni sull'area Staveco: «Ci dicono di mantenere in piedi un edificio che taglia a metà la possibilità di fare il nuovo parcheggio», si lamenta. Un'indicazione nuova, rispetto a quelle date da Malnati prima del pensionamento: «Ma ormai Malnati non c'è più», allarga le braccia il sindaco. Le indicazioni dell'ente per i Beni architettonici, d'altra parte, lasciano di stucco pure i ragazzi dello Stato Sociale, che leggono che il loro concerto è a rischio sulle agenzie di stampa: «Cadiamo dal pero dice Alberto Bebo Guidetti . Ci restiamo male, ma siamo fiduciosi e speriamo che sia il nostro concerto che il Guasto si possano fare. Se ci sono cose da mettere a posto, dal punto di vista tecnico, noi siamo a disposizione. Errori se ne possono sempre fare e noi siamo disponibili a rimediare». Costernata pure Peacocklab, l'associazione che ha vinto il bando per l'estate di piazza Verdi, proprio proponendo i container: «Ma la Soprintendenza ha presente cos'era via del Guasto prima del nostro Village? Noi stiamo comunque lavorando per partire il 25, senza ritardi, ma certo dobbiamo riorganizzarci...», dicono gli organizzatori. Gli unici a brindare per la decisione della Soprintendenza sono così i residenti di Assopetroni, da sempre contrari al Guasto Village: «La Soprintendenza ha vietato i container? Bellissima notizia sorride il presidente del comitato Giuseppe Sisti Ci risparmia di fare il ricorso al Tar».