Contatto, finalmente, sul caso Mediateca tra il sindaco Corada e il Ministero ai beni e alle attività culturali. «Ho parlato con il capo di gabinetto di Buttiglione, abbiamo in programma un incontro agli inizi di settembre - ha detto Corada. Il collaboratore del ministro è una persona molto disponibile, mi ha fatto un'ottima impressione». Era da giorni che il sindaco chiamava inutilmente Roma. «Ho spiegato al nuovo capo di gabinetto di Buttiglione - ha aggiunto Corada che è arrivata la perizia che assegna al Ministero e alla ditta appaltatrice le responsabilità del crollo durante il restauro all'ex Supercinema. Bisogna risolvere questa situazione, non si può andare avanti con quel cantiere chiuso nel centro della città». I lavori per la Mediateca della musica avrebbero dovuto terminare il 12 agosto scorso ma sono fermi dal 26 febbraio 2004 dopo le gravi lesioni che l'intervento ha provocato all'attiguo Palazzo Aschieri. Il consulente del Tribunale di Brescia, a cui si è rivolto il Ministero, ha stabilito che in via Goito «demolizioni e scavi sono stati effettuati senza attenersi alle prescritte fasi dei lavori e pertanto si deve concludere che i lavori non sono, stati eseguiti in conformità del progetto stesso», firmato dall'architetto milanese Maurice Kanan. Con il rappresentante del Ministero il sindaco non ha discusso solo della Mediateca. «Abbiamo affrontato anche la questione di Palazzo Pallavicino (dove sorgerà il Centro internazionale per il restauro degli strumenti ad arco, ndr). Questo istituto non può avere una dimensione locale, per questo il ruolo che deve giocare lo Stato è fondamentale». In particolare, Stato e Regione Lombardia dovrebbero, stando alla convenzione sottoscritta a suo tempo provvedere alle spese per gli insegnanti ma, dicono in Comune, la Regione nicchia e non vedrebbe con favore l'ingresso nella Fondazione che poi gestirà il Centro. Si parla di un braccio di ferro tra l'Amministrazione municipale e il Pirellone sfociato in uno scambio epistolare dai toni non propriamente idilliaci. Con il collaboratore del ministro, Corada ha aperto un terzo fronte: «Le iniziative per celebrare gli 800 anni di Palazzo comunale e i 900 della Cattedrale. Dallo Stato, su questo punto, non pretendiamo soldi ma un patrocinio come segno di riconoscimento dell'importante ruolo che Cremona ha avuto durante il Medio Evo».