Palazzo Vecchio ha deciso: il 16 giugno sarà inaugurata la nuova piazza del Carmine. Il programma non è ancora stato definito, ma è certo che il taglio del nastro sarà accompagnato da una grande festa di quartiere a cui interverrà tutta la giunta comunale e probabilmente una rappresentanza dell'Istituto Comprensivo Oltrarno i cui studenti hanno seguito passo dopo passo la creazione del tanto contestato boschetto. I lavori iniziati meno di un anno fa esattamente nel luglio del 2017 sono al rush finale, manca solo qualche piccolo ritocco; poi c'è da capire dove sistemare le 4 (o più) panchine di pietra su cui la soprintendenza deve ancora esprimersi e il fontanello di acqua potabile per il quale il Comune ha pure bandito un concorso di idee (primo premio: 4.500 euro) rivolto a professionisti ma anche alle scuole della città. Per il resto, sembra tutto pronto, tanto che di operai se ne vedono sempre meno, e quei pochi che mattina e pomeriggio lavorano all'interno dell'area transennata stanno portando via tutti gli accumuli di cemento, sabbia e selciato che non servono più. «Stiamo intervenendo su quelle piccole porzioni della piazza in cui abbiamo riscontrato alcuni difetti spiegano gli operai poi ci saranno da finire i pozzetti, ma crediamo che entro la prima settimana di giugno riusciremo a portare via le transenne così da liberare il Carmine definitivamente». Capire cosa, in futuro, occuperà il «nuovo» Carmine è ancora presto per dirlo, anche se l'assessore Stefano Giorgetti più volte ha parlato, tra le altre cose, di un mercato di qualità. Pare, però, che la piazza possa ospitare alcuni eventi dell'Estate Fiorentina 2018. Cosa che sicuramente creerà non pochi malumori tra i residenti. Piazza del Carmine, assieme a piazza dei Ciompi, piazza Brunelleschi, il Cestello, piazza de' Peruzzi, piazza San Pier Maggiore e piazza Salvemini saranno al centro del convegno «Piazze minori nel centro storico di Firenze», in programma per domani alle Murate. «Oltre a quelle monumentali sottolineano gli organizzatori Oberdan Armanni, Antonio Capestro e Patrizia Laudati esiste anche un tessuto di piazze più piccole che hanno un altissimo valore: sono definite minori ma di grande importanza. Sono luoghi che hanno bisogno di un progetto, di riqualificazione e di vita. Proveremo, nei prossimi tre anni, a fare una mappatura e a elaborare, confrontandoci con realtà internazionali, un modello di intervento». «Il convegno non ha l'obiettivo di dire all'amministrazione cosa fare spiega il Presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci ma intende far riflettere su vari progetti».