COMISO - Amministrazione comunale e la Soprintendenza a confronto sui lavori di restauro di piazza Fonte Diana. Il cantiere è fermo da poco meno di un mese in seguito al ritrovamento di alcuni resti architettonici risalenti all'epoca romana. Ieri mattina in Comune si è svolto un vertice presenti il direttore della Sezione archeologica della Soprintendenza di Ragusa, Giovanni Distefano, il vicesindaco Giovanni Occhipinti, l'assessore ai Servizi alla città, Carmelo Brafa, il progettista Ignazio Modica, il segretario generale Antonino Maria Fortuna e alcuni funzionari dell'Ufficio tecnico dell'ente. Distefano ha chiesto di potere allargare l'area degli scavi in modo da acquisire un'idea più precisa circa l'importanza dei resti emersi. L'amministrazione, dal canto suo, si è detta disponibile a venire incontro alle richieste della Soprintendenza, anche se ha espresso la ferma volontà di realizzare nei tempi previsti il progetto. Il problema riguarda anche i fondi occorrenti per proseguire le indagini. Gli ottomila euro messi a disposizione per la prima fase dei sondaggi infatti sono già esauriti. La riunione si è conclusa in maniera interlocutoria. Intanto il sindaco Digiacomo, interrompendo le ferie, ha convocato per domani la giunta allo scopo di fare il punto della situazione e individuare una via di uscita che consenta di tenere fede alla tabella di marcia prevista per il restauro della piazza, venendo incontro, nelle limiti del possibile, alle richiesta della Soprintendenza. Distefano ha chiarito che «i resti venuti alla luce lo scorso mese non sono quelli di u-na strada. Si tratta invece di un ambiente dell'edificio termale del III-IV secolo dopo Cristo. Esattamente i sondaggi hanno fatto emergere un pezzo di pavimento e un tratto di muro perimetrale. Adesso si rende necessario allargare la zona dell'indagine in modo da acquisire un'idea più precisa circa l'importanza del ritrovamento».
COMISO Edificio termale sotto piazza Fonte Dia
A Comiso, la Soprintendenza e l'amministrazione comunale si sono incontrate per discutere i lavori di restauro di piazza Fonte Diana. Il cantiere è stato fermo per poco meno di un mese a causa del ritrovamento di resti architettonici romani. La Soprintendenza ha chiesto di allargare l'area degli scavi per acquisire un'idea più precisa sul ritrovamento. L'amministrazione comunale si è detta disponibile a venire incontro alle richieste della Soprintendenza, ma ha espresso la ferma volontà di realizzare il progetto nei tempi previsti. I fondi per la prima fase dei sondaggi sono già esauriti.
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