La dimora riapre dopo il restauro. Già esaurite le visite guidate Monza. I lampadari di cristallo nel salone d'ingresso sono ancora avvolti nella carta, restaurati e puliti, pronti per essere svelati e accesi di nuovo venerdì prossimo per la serata di gala che inaugurerà la seconda vita di Villa Borromeo d'Adda ad Arcore. La volta affrescata del soffitto ha ritrovato l'azzurro del cielo dopo quarant'anni di degrado e abbandono (la villa è di proprietà comunale dal 1980 ed è stata pesantemente danneggiata dalla nevicata del 1985), allo stesso modo sono tornati splendidi gli stucchi, gli infissi in noce, i camini di marmo, i pavimenti in legno di quella che è sempre stata riconosciuta come la più sontuosa villa di delizie della Brianza dove erano spesso ospiti i sovrani Umberto e Margherita. Dopo l'inaugurazione istituzionale (a cui è stato invitato anche Silvio Berlusconi, illustre vicino di casa) sabato 26 e domenica 27 maggio la villa, realizzata dall'abate Ferdinando D'Adda alla metà del Settecento e riammodernata nel 1845 dall'architetto Emilio Alemagna, riaprirà al pubblico con un concerto nel parco, un spettacolo di luci sulla facciata e visite guidate nel weekend organizzate dal Fai, con replica nel fine settimana del 2 e 3 giugno. I mille posti disponibili sono andati esauriti nel giro di poche ore. I visitatori potranno ammirare la sala delle colonne, il giardino d'inverno, la sala dei musicanti, la biblioteca che conserva gli arredi originali e la bellissima sala da pranzo con le tappezzerie d'epoca. È qui che si conserva il motto della casata «Con limpidezza» che è stato ripreso in tutta la cartellonistica predisposta dal Comune. «Proprio in queste sale ricorda Roberto Parolini, architetto del Comune di Arcore che ha seguito passo dopo passo i 540 giorni di cantiere sono stati girati sulla fine degli anni Settanta una decina di film tra cui E la vita continua con Virna Lisi e Domani si balla! del 1982 con Maurizio Nichetti e Mariangela Melato». «Villa Borromeo è la nostra Grande Dama che ritorna bellissima dice il sindaco Pd Rosalba Colombo, da sette anni alla guida del Comune . Da arcorese non potevo più sopportare la vista di una villa così bella in totale degrado. Bisognava intervenire». Lo strumento che ha permesso al Comune di far fronte ad un impegno da 9 milioni di euro è stato un leasing in costruendo, un metodo innovativo per la prima volta applicato ad un monumento storico. «In pratica spiega il sindaco un istituto di credito anticipa il denaro necessario, noi paghiamo la società che ha effettuato il restauro e che provvederà anche alla manutenzione per vent'anni. Abbiamo una rata di mutuo da 398 mila euro, ma la proprietà resta pubblica». Ad occuparsi dei restauri è stata Italiana Costruzioni, la stessa società presieduta da Attilio Navarra che ha effettuato il recupero di Villa Reale a Monza: «Villa Borromeo è una bomboniera di grande gusto spiega visto lo stato di abbandono in cui si trovava il restauro è stato una vera sfida, così come c'è stato un bel gioco di squadra tra pubblico e privato che mi auguro prosegua con la nascita di una rete tra le ville di delizia della Brianza che può rappresentare un volano per l'economia». C'è già un piano del Comune per utilizzare gli spazi e mettere a rendita la villa: esposizioni nei locali a volta del piano interrato dove è appena stata riposizionata la cucina in ghisa originale e dove a metà giugno apre la prima mostra sulle figure femminili nella pittura dell'Ottocento, poi matrimoni ed eventi nelle sale del piano nobile. Il piano superiore e il belvedere che non conservano locali di particolare pregio saranno affittati ad enti ed associazioni e ci sono già trattative per farne la sede del Parco Valle Lambro, del Centro di Studio e recupero dei giardini storici della provincia e una accademia di musica lirica.